Cade dal gommone in mezzo al lago: autista di 39 anni annega davanti ai figli piccoli

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E’ caduto nelle acque del lago di Barrea, senza più riemergere. Vittima, Constantin Catalin Toma, 39 anni, autista di nazionalità romena, residente a Collepardo.
E’ successo nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Le circostanze relative all’evento, non sono ancora chiare. In base a una prima ricostruzione, erano circa le ore 14, quando il 39enne, insieme ai suoi due figli minori, si trovava a bordo di un gommone, per effettuare un giro sullo specchio lacustre. Per circostanze ancora da definire, l’uomo è caduto in acqua, a diversi metri dalla riva, senza più riemergere. Inghiottito, così, dalla profondità. Analoga sorte stava per avere uno dei suoi figli, dell’età di circa 10 anni, fortunatamente tratto in salvo da un amico di famiglia, che ha diramato l’allarme. L’altro bambino, invece, ha assistito alla scena drammatica, da sopra al gommone. 

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Sul posto si sono recate immediatamente alcune squadre di sommozzatori dei Vigili del Fuoco dell’Aquila, che hanno portato anche due imbarcazioni. Insieme a loro, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, i Carabinieri della stazione di Villetta Barrea, di Alfedena e il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia CC di Castel di Sangro, agli ordini del capitano, Fabio Castagna. I vigili del fuoco hanno pattugliato la zona, sia con mezzi di superficie che con gli specialisti del soccorso acquatico. 

L’area dove si sono concentrate le ricerche è quella del Camping Colle Ciglio. In quel punto l’acqua è alquanto profonda e insidiosa, a causa delle correnti e delle basse temperature. Il lago di Barrea, ha una superficie complessiva di 300 ha, una larghezza media di 500 m e una profondità massima di 35. Ha avuto il riconosciuto come zona umida d’importanza internazionale, e inserita nell’elenco della Convenzione di Ramsar dal 1977, della prima lista delle 18 zone umide designate dall’Italia.

LE VACANZE
Toma Constantin Catalin, stava trascorrendo qualche giorno di vacanza in montagna, a contatto con la natura dell’area protetta, insieme alla sua famiglia e all’amico. Alloggiava in un campeggio, collocato poco distante dal luogo dove è risultato disperso. Le indagini sulla vicenda, sono svolte dai carabinieri di Villetta Barrea, coordinati dal maresciallo maggiore, Gianni De Dominicis, sotto la direzione del Pm di turno, della Procura della Repubblica di Sulmona. Il lago, in passato, è stato scenario di eventi che hanno interessato persone provenienti da diverse regioni d’Italia e residenti del circondario, ma tutti riconducibili a suicidi, tranne un malore. Il sindaco, Andrea Scarnecchia, ha seguito la vicenda da vicino, stando in stretto contatto con tutte le Forze dell’Ordine, presenti. «Abbiamo chiamato altre squadre di soccorso- commenta il Sindaco- Non era mai successo un incidente del genere. L’unica morte, oltre 10 anni fa, causata da una persona con malore. Non si riesce a comprendere quali siano le cause, se l’imbarcazione, di sua proprietà, si sia capovolta, se ha tentato di salvare il figlio, anche lui caduto in acqua». 
 

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