Gli servono i soldi per la droga, picchia il genitore: arrestato un militare paracadutista di Veroli

Mercoledì 2 Dicembre 2020 di Marina Mingarelli

Botte al genitore che non voleva dargli i soldi per acquistare una dose di cocaina: Pietrantonio Marrocco di 35 anni, paracadutista della Folgore residente a Veroli.

Il militare che per 21 anni ha prestato servizio presso il 150° Reggimento del corpo dei paracadutisti e che era stato colpito da divieto di avvicinamento ai familiari a causa delle sue ripetute richieste di denaro per acquistare la droga, ha sfondato il portone dell'abitazione e dopo aver picchiato il padre ha cercato di trafugare del denaro. A quel punto però il genitore ha allertato i carabinieri che giunti sul posto hanno arrestato il paracadutista in flagranza di reato.

Pietrantonio Marrocco prestava in servizio presso una caserma in Toscana, ma nel corso di una esercitazione ha avuto un infortunio.  Durante uno dei lanci si era procurato una lussazione all'anca. E lui che vantava decine e decine di brillanti operazioni all'estero non avrebbe più potuto proseguire la carriera in quanto la commissione medica che lo aveva esaminato lo aveva giudicato inidoneo e per tale motivo lo aveva obbligato a rientrare a Veroli per affrontare una lunga convalescenza.

Ma a quel punto l'uomo è sprofondato nella depressione. Quel lavoro che aveva sempre svolto con tanta dedizione era tutta la sua vita. Quella vita che gli era stata stravolta per colpa di un banale incidente. E proprio a seguito di quella depressione aveva cominciato a fare uso di cocaina. Ma ogni dose di stupefacente aveva un costo e terminati i suoi risparmi aveva cominciato a battere cassa ai genitori. Ogni giorno il paracadutista chiedeva soprattutto al padre dalle 100 alle 200 euro. Denaro che l'anziano non poteva certamente elargirgli. Così erano iniziate le prime discussioni. Ma con l'andare del tempo la situazione si era fatta insostenibile. Così i familiari erano stati costretti a denunciarlo per maltrattamenti in famiglia.

A seguito della denuncia il 35enne è stato colpito da divieto di avvicinamento ai genitori ed all'abitazione familiare. Ma ieri mattina, intorno alle 4:00 l'uomo, in piena crisi di astinenza e incurante del divieto che lo aveva colpito, ha sfondato il portone di casa e poi cercando di farsi dare il denaro dal padre ha cominciato a picchiarlo. Fortunatamente i carabinieri sono intervenuti prima che potesse verificarsi un tragico epilogo. Nella giornata di oggi con tutta probabilità il militare, accompagnato dal suo legale di fiducia Giampiero Vellucci, dovrà comparire davanti al giudice per le indagini preliminari che dovrà decidere se convalidare o meno l'arresto.
 

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