Biblioteca e Campo Zauli, servizi dimezzati dopo i tagli alle coop

Biblioteca e Campo Zauli, servizi dimezzati dopo i tagli alle coop
di Pierfederico Pernarella
3 Minuti di Lettura
Venerdì 25 Ottobre 2019, 13:37

La biblioteca aperta solo di pomeriggio, il campo Coni incustodito da dopo pranzo fino alla chiusura, chiuso l'ufficio prenotazione degli eventi della Villa Comunale. Si è abbattuta come una mannaia, sui servizi e sulle retribuzioni dei lavoratori, la decisione del Comune di tagliare per il 75 per cento l'orario degli addetti delle cooperative impiegati nei servizi culturali e di manutenzione.
La comunicazione del dirigente del Settore Welfare, Andrea Manchi, è arrivata alle cooperative interessate lo scorso 18 ottobre e prevede una drastica riorganizzazione del funzionamento della biblioteca comunale, del museo e del campo Coni. Una misura giustificata dall'ente con il fatto che non ci sono soldi a sufficienza a causa dei mancati trasferimenti di Governo e Regione. Se prima ogni addetto lavorava circa 23 ore a settimana, ora con questo provvedimento ne lavorerà 4-5.

LA RIORGANIZZAZIONE
Per questo, come stabilito dal Comune, la biblioteca Norberto Turriziani sarà aperta dal lunedì al sabato, solo il pomeriggio, dalle 15 alle 19, con la presenza di due operatori.
Al Campo Zauli, invece, ci sarà soltanto un addetto al mattino, dalle 8 alle 14, per pulire gli spogliatoi. Poi nel pomeriggio la struttura resterà incustodita e un addetto riprenderà servizio solo mezz'ora prima delle 19 per chiudere. In questo modo non ci sarà più alcun controllo: l'impianto di atletica sarà accessibile a tutti, anche a coloro che non hanno pagato l'abbonamento (10 euro al mese), o peggio ai malintenzionati.
Il museo, invece, sarà aperto dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13 con un solo operatore, invariato l'orario del sabato e domenica con due operatori.
Tra gli effetti del taglio dell'orario di servizio delle coop anche la chiusura dell'ufficio prenotazioni eventi della Villa Comunale, utilizzata per mostre, eventi culturali e matrimoni. Il servizio, che era anche fonte di introito per l'ente, è tornato in capo all'ufficio cultura che però conta solo due dipendenti, funzionario compreso.
Insieme al funzionamento dei servizi, le nuove misure del Comune avranno anche ricadute sociali pesanti. Il taglio interessa all'incirca 35 lavoratori che se prima potevano contare su una retribuzione mensile tra i 500 e i 700 euro, ora si dovranno accontentare di circa 150 euro.

LAVORATORI SUL PIEDE DI GUERRA
I sindacati sono sul piede di guerra. La Cisl Fp e l'Usb hanno dichiarato lo stato di agitazione e stanno preparando uno sciopero per gli inizi di novembre.
Intanto il Comune ha avviato il procedimento per affidare con una gara d'appalto ad un soggetto unico tutti i servizi alla persona: supporto scuolabus, asili nido, impianti sportivi, museo e biblioteca. I tempi per la conclusione dell'iter sono però incerti, non essendo stato ancora pubblicato il bando.

I GIOVANI DEL PD
Sul caso interviene il circolo dei Giovani Democratici del Pd. In una lettera indirizzata al sindaco Nicola Ottaviani e agli assessori Valentina Sementilli (cultura) e Cinzia Fabrizi (politiche giovanili) scrivono: «Riteniamo grave la chiusura di spazi come la villa comunale e la casa della cultura, per non parlare del museo civico interessato da progetti di valorizzazione i quali risulterebbero vani in seguito ai tagli». Per salvaguardare e ampliare questi servizi, i giovani del Pd propongono «il coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni e soprattutto dei giovani nella gestione e nella vita della cultura del capoluogo, prevedendo ad esempio l'impiego di ragazze e ragazzi in appositi progetti di Servizio Civile Nazionali; prendendo spunto da realtà anche a noi vicine che realizzano da anni una politica culturale di successo».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA