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L'accusa di stalking diventa violenza sessuale per un bacio "rubato"

L'accusa di stalking diventa violenza sessuale per un bacio "rubato"
di Marina Mingarelli
3 Minuti di Lettura
Venerdì 17 Giugno 2022, 08:01

 Caro è costato ad un imprenditore ciociaro di 53 anni aver costretto una sua coetanea a baciarlo. Il giudice infatti ha accolto la richiesta dell'avvocato di parte civile di riqualificare il reato da stalking in tentata violenza sessuale. Quel bacio che rappresenta la massima espressione dell'affetto era stato estorto con la forza alla sua assistita e per tale motivo quel comportamento andava penalizzato. L'uomo che è stato rinviato a giudizio, dovrà comparire alla sbarra il prossimo gennaio. La vicenda che è finita nelle aule di tribunale risale a qualche tempo fa quando l'imprenditore aveva incontrato per caso quella che da bambino era stata la sua amichetta del cuore. Quella ragazzina che da piccola abitava proprio davanti casa sua, le era sempre piaciuta molto. Da piccini giocavano sempre insieme. Ma una volta diventati grandi le loro strade si erano divise.

La donna che aveva seguito gli studi universitari, dopo aver vinto un concorso era diventata dirigente in un ente pubblico. Lui invece aveva avuto fortuna lavorando nel settore dell'edilizia. Dall'ultima volta che si erano visti erano trascorsi molti anni, ma quell'attrazione era rimasta immutata nel tempo. Così aveva iniziato a corteggiarla in modo pressante. Una corte che a lungo andare si era trasformata in un comportamento ossessivo . Tant'è che non potendone più la donna si era rivolta all'avvocato Antonio Ceccani per presentare denuncia per il reato di stalking. L'imprenditore non faceva altro che molestarla e perseguitarla. La situazione era degenerata al punto che l'uomo interferiva nella sua sfera privata, in modo da cagionarle un perdurante e grave stato di ansia, oltre che ingenerare in lei timori per la propria incolumità. Quell'uomo che si era trasformato in uno stalker l'aveva costretta ad alterare le proprie abitudini di vita. Nonostante i suoi rifiuti il 53enne continuava incessantemente a telefonarle utilizzando varie utenze telefoniche, oppure le inviava messaggi su Watshapp e Messenger. E veniamo al giorno in cui l'uomo l'aveva costretta a baciarlo. Dopo avergli sbarrato la strada mentre stava camminando a piedi, le aveva detto che voleva soltanto parlare. E proprio in quel frangente aveva tentato di avere un approccio fisico costringendola a baciarlo sulla bocca. La donna aveva provato a divincolarsi ma le braccia possenti dell'imprenditore la tenevano bloccata. Dopo averla baciata l'uomo aveva continuato a dirle di amarla molto e che il loro destino era quello di stare insieme. Ma le cose sono andate diversamente: il giudice a causa di quel bacio estorto con la forza ha riqualificato il reato da stalking in tentata violenza sessuale.
Marina Mingarelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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