Falsi necrologi davanti alla sede dell'Inps di Frosinone, indaga la polizia

Venerdì 10 Luglio 2020
Il direttore della sede Inps di Frosinone, ieri mattina, si è recato presso gli uffici della Questura per denunciare l’atto di vandalismo ai danni della sede provinciale di piazza Gramsci.

All’ingresso della sede di Frosinone (ma anche presso altre sedi territoriali dell’Inps) sono apparsi dei falsi necrologi che riportano nomi, date e motivazioni del decesso di persone inesistenti con l’evidente scopo di danneggiare l’immagine dell’Istituto, intimidire i lavoratori, con la conseguenza di sollevare risentimenti ingiustificati da parte degli utenti.

«Si tratta di un atto vandalico che non solo danneggia l’immagine dell’Istituto e dei suoi lavoratori, ma costituisce un gesto di disprezzo verso le Istituzioni tutte. Riteniamo scandaloso questo attacco alla principale istituzione italiana a tutela del welfare nazionale» hanno commentato dalla direzione Inps.

A seguito della denuncia sono state acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Sembra che tale gesto sia da attribuire ad una iniziativa di Casapound. In ogni modo la polizia, in collaborazione con il comando della municipale, sta vagliando i singoli fotogrammi che inquadrano l’intera piazza ed è facile che già nelle prossime ore i vandali abbiano un nome.

Tra l’altro è stata interessata anche la Digos, perchè l’operazione di vandalismo è stata coordinata da una regìa centrale (probabilmente riconducibile a Casapound) che ha dato le indicazioni ai simpatizzanti attivi non solo a Frosinone, ma anche nelle altre province del Lazio. Il che significa che a monte c’è un ben preciso indirizzo politico. Tra l’altro, poichè i manifestini sono formato A4, è evidente che sono stati stampati in loco, con mezzi «artigianali». 

L’Inps, fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19, si è riorganizzato per far fronte alle enormi necessità determinate dalle decisioni del Governo e del Parlamento che hanno introdotto nuove prestazioni a sostegno delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese. Nel contempo i lavoratori dell’Istituto hanno garantito, in un contesto economico e sociale molto complesso, anche il regolare pagamento delle prestazioni ordinarie nella consapevolezza di rappresentare una risorsa essenziale per milioni di persone in difficoltà.

«L’Inps - conclude una nota della Direzione - con i suoi dipendenti non si lascerà intimidire e continuerà a lavorare nei prossimi mesi con la massima energia ed impegno per garantire i servizi e servire il Paese. In ogni caso, l’Inps tutelerà la propria immagine e la sicurezza dei propri dipendenti in tutte le sedi necessarie, comprese quelle giudiziarie». Ultimo aggiornamento: 11 Luglio, 06:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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