Ragazzina travolta dal trattore, il caso archiviato per la riforma Cartabia

Giulia, la bambina colpita a giugno dello scorso anno ad Atina da un trattore mentre era in auto con i familiari sta bene

Il tribunale di Cassino
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Sabato 6 Maggio 2023, 08:01 - Ultimo aggiornamento: 16:00

 Giulia, la bambina travolta a giugno dello scorso anno ad Atina da un trattore mentre era in auto con i familiari sta bene. Ormai da diversi mesi è tornata a casa, si è ripresa la sua vita, quella di una bambina di sette anni, che deve solo essere felice e pensare a giocare. E' tornata a riabbracciare gli amici e i parenti tutti. Ed è questo, senz'altro, l'aspetto più importante. La storia che l'ha vista protagonista ha intenerito tutti. Ma sull'incidente capitato alla piccola Giulia era stato aperto un fascicolo d'indagine. Ora, però, la procura di Cassino, nella persona del procuratore capo Luciano d'Emmanuele che ha coordinato le fasi degli accertamenti, unitamente al sostituto procuratore Emanuele De Franco (ora alla procura di Napoli), ha disposto l'archiviazione. Il motivo è presto detto: non essendoci querele di parte, per effetto della legge Cartabia, trascorsi i 90 giorni dall'entrata in vigore della riforma, il caso è stato archiviato. Per difetto di querela, appunto. L'iscrizione della notizia di reato d'ufficio, infatti, era avvenuta per lesioni colpose e, secondo le nuove disposizioni, per procedere occorre una querela di parte che, naturalmente, non è stata presentata. Sul registro degli indagati erano stati iscritti i familiari (assistiti dall'avvocato Nicodemo Gentile) che erano assieme a lei nell'abitacolo dell'utilitaria di famiglia e il conducente del mezzo, un trattore, individuato dopo una fase di accertamenti.
«Apprendiamo con soddisfazione - ha detto l'avvocato Beniamino di Bona, difensore del trattorista - la decisione della procura». Per comprendere il dramma di Giulia e della sua famiglia, bisogna fare un passo indietro, alla sera dell'11 giugno dello scorso anno in località Ponte Melfa ad Atina. La piccola, secondo la ricostruzione degli inquirenti, si trovava all'interno dell'auto con i genitori e con la nonna, quando fu ferita alla testa, da un mezzo agricolo in transito dopo essersi affacciata dal finestrino posteriore dell'auto.

Giulia dopo l'incidente era stata trasferita in eliambulanza all'ospedale "Gemelli" di Roma e da qui, dopo il risveglio avvenuto a luglio dello scorso anno, nel reparto di riabilitazione del Bambino Gesù di Roma dov'è rimasta per diversi mesi. Per Giulia si erano attivati molti nel sostenere la sua famiglia. C'era stata una gare di gara di solidarietà che aveva visto protagonista anche il cantante Gigi D'Alessio che le aveva inviato uno speciale messaggio di pronta guarigione. Dopo il lieto fine sulle sue condizioni di salute ora anche la giustizia ha chiuso il caso. Cala, così, il sipario su una delle storie che più hanno coinvolto, emotivamente, la Valle di Comino, ma anche il cassinate. Buona vita Giulia.
Vincenzo Caramadre
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