Frosinone, l'assessore D'Amato consegna gli attestati di benemeranza all'Asl: «Sarà la pandemia dei non vaccinati».

Frosinone, l'assessore D'Amato consegna gli attestati di benemeranza all'Asl: «Sarà la pandemia dei non vaccinati».
di Matteo Ferazzoli
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Mercoledì 28 Luglio 2021, 07:21 - Ultimo aggiornamento: 13:10

«Coloro che non sono vaccinati contro il Covid hanno un rischio 15 volte superiore di finire in ospedale. Quello che noi diciamo è di vaccinarsi e di completare l’iter. In autunno, con condizioni diverse, questa sarà una pandemia che si rivolgerà prevalentemente a chi ha dai 50 anni in su e che non si è sottoposto al vaccino. Sarà una pandemia dei non vaccinati».

A lanciare questo monito e questo appello alla vaccinazione è direttamente l’assessore regionale del Lazio alla Sanità, Alessio D’Amato. Lo fa da Frosinone, dove è venuto in visita ieri pomeriggio.

Nell'auditorium del complesso San Paolo, quartiere Cavoni, alle 16 e 30 di ieri, l’assessore alla Sanità, infatti, insieme alla direttrice dell’Asl di Frosinone, Pierpaola D’Alessandro, hanno consegnato diversi attestati di benemerenza a una delegazione, formata da circa 50 persone, come rappresentanza degli oltre 4 mila operatori, dipendenti e volontari della Asl di Frosinone, impegnati in questi mesi nella campagna vaccinale anti coronavirus.

«Il segnale che viene dalla Ciociaria e dalla Asl di Frosinone – ha affermato D’Amato in un discorso rivolto agli operatori presenti in sala - è molto incoraggiante. È la Asl che più di altri sta vaccinando e, in rapporto alla popolazione, è quella che ha le performance migliori, con un trend costante. Di questo, va dato merito a tutti gli operatori».

E com'è attualmente la situazione legata al Covid in Provincia di Frosinone? «È abbastanza buona – spiega la direttrice generale dell’Asl ciociara- rispetto alla tendenza del Lazio. Al momento è sotto controllo. Siamo preoccupati, ovviamente, sull'aumento della positività che può indurre nuovi ricoveri».

Delle persone che sono attualmente ricoverati nell’Asl frusinate, la D’Alessandro spiega: «La tendenza, un po' generalizzata ma anche da noi è così, è che i 2/3 sono persone non vaccinate, 1/3, invece, vaccinate con prima o seconda dose, quasi tutti recentemente. Maggiormente – conclude- sono i non vaccinati». Sulla situazione dei contagi derivanti dalla variante Delta in Ciociaria, la direttrice illustra: «È in tendenza con quella regionale. Ne abbiamo moltissimi anche noi. Ormai i casi sono più della variante Delta rispetto a quelli del virus originale. L’effetto comunque è che l’ospedalizzazione è molto bassa e sono più in domiciliare».

L'ultimo bollettino sui contagi

Intanto, nelle ultime ventiquattr'ore, su 730 tamponi molecolari sono stati registrati 21 nuovi casi. I nuovi positivi sono così distribuiti: Ceccano 3 casi, Isola Liri e Piedimonte San Germano 2, Acuto, Alatri, Anagni, Casalattico, Cassino, Ceprano, Cervaro, Colle San Magno, Frosinone, Paliano, San Donato Val di Comino, Serrone, Vallecorsa, Vico nel Lazio 1.

Il rapporto tra tamponi molecolari e nuovi positivi si è attestato al 2,8%, sostanzialmente in linea con le ventiquattr’ore precedenti. I negativizzati sono 9 e, per fortuna, nemmeno ieri ci sono stati decessi. Frena in tutta la Regione la nuova ondata legate alla variante Delta: ieri su 13mila tamponi molecolari e oltre 22mila antigenici, per un totale di oltre 35mila test, si sono registrati 543 nuovi casi e 0 decessi. I ricoverati, invece, sono stati 254, le terapie intensive 35 e i guariti 303.

Si spinge sulle vaccinazioni con l’operazione Delta. L’Asl Frosinone con il camper vaccinale ieri ha fatto tappa a Vallerotonda, Acquafondata e Viticuso. Oggi sarà a Coreno Ausonio e Sant’Ambrogio sul Garigliano. Il 29 luglio ultimo appuntamento a Colle San Magno.

Nella giornata di ieri, le dosi di vaccino inoculate sono state 3.426, per cui il totale delle dosi è salito a 451.897 (243.828 donne e 208.069 uomini). Gli immuni, coloro i quali hanno concluso il ciclo, sono invece 205.414.

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