Boschi devastati dagli incendi, arrestati tre piromani a Giuliano di Roma

Boschi devastati dagli incendi, arrestati tre piromani a Giuliano di Roma
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Martedì 8 Novembre 2022, 10:01 - Ultimo aggiornamento: 16:27

A seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Frosinone il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emanata dal GIP presso il Tribunale di Frosinone (due misure di custodia in carcere ed una agli arresti domiciliari) nei confronti di tre persone indagate per il reato di incendio boschivo doloso aggravato dai futili motivi.

Le indagini sono state condotte dal  N.I.P.A.A.F. del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone hanno riguardato gli incendi boschivi che hanno devastato le località Monte Calciano e Monte Acuto nel Comune di Giuliano di Roma, avvenuti rispettivamente in data 16.07.2022 e 28.07.2022.

In merito all’incendio boschivo di Monte Calciano le indagini hanno consentito di appurare come una persona nella prima mattina del 16 luglio, con la sua autovettura si sia recato in detta località e abbia lanciato dal finestrino un probabile innesco, scoppiato ore dopo e che ha causato un vasto incendio, domato solo con l’ausilio di mezzi aerei. Una fototrappola piazzata dai militari del N.I.P.A.A.F. proprio nel luogo in cui si è sviluppato l’incendio ha consentito di catturare le immagini che ritraggono il soggetto dal suo arrivo con l’autovettura sino alla partenza e di altre due persone nel posizionamento di due inneschi presso detta località che, scoppiati ore dopo, hanno causato la distruzione di circa 270 ettari di bosco.

L’incendio, infatti, complice il forte caldo che caratterizzava quelle giornate estive e il vento secco, è stato domato solo giorni dopo, grazie anche alla pioggia nel frattempo intervenuta.
Gli accurati sopralluoghi e rilievi effettuati dal N.I.P.A.A.F., applicando le più innovative tecniche investigative, e in particolare degli indicatori M.E.F. (Metodo delle Evidenze Fisiche), consentivano di accertare i punti di insorgenza degli incendi.
 

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