Omicidio Tortolani, in migliaia a Villa Latina per l’addio all’uomo ucciso dopo una lite: «Ciao Armandino»

Una folla commossa, nella quale oltre al sindaco Luciano Persichini si sono aggiunti anche i primi cittadini valligiani e varie autorità

Omicidio Tortolani, in migliaia a Villa Latina per l’addio all’uomo ucciso dopo una lite: «Ciao Armandino»
di Roberta Pugliesi
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Sabato 25 Maggio 2024, 07:30

C’era l’abbraccio dell’intera Valle di comino ieri pomeriggio in occasione dell’ultimo saluto ad Armando Tortolani. Migliaia le persone che hanno affollato la chiesa parrocchiale ed il larga antistante nel piccolo e silenzioso Comune al confine con Atina, dove domenica sera si è consumato un efferato omicidio in cui ha perso la vita un papà di 42 anni. C’erano non soltanto tutti i suoi concittadini, stretti in un ideale abbraccio alla vedova ed ai familiari della vittima, c’erano anche tante persone comuni che hanno voluto porgere l’ultimo saluto ad Armandino, così lo chiamavano in paese, provenienti anche dai comuni limitrofi. C’erano associazioni, sportivi, tutti stretti in un dolore composto e silenzioso.

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Il funerale

Al rito funebre hanno preso parte tutti i parroci della Valle di Comino e Monsignor Don Domenico Simeone. Una folla commossa, nella quale oltre al sindaco di Villa Latina, Luciano Persichini, che aveva proclamato il lutto cittadino per ieri, si sono aggiunti anche i primi cittadini valligiani e varie autorità.

Chiusi pure molti negozi negli altri comuni della Valle in segno di cordoglio e rispetto. Presenti anche i compagni di squadra del figlio Lorenzo della United Cominium di Gallinaro. Gli amici erano numerosi e fortemente provati ed hanno voluto portare Armandino in spalla facendo il giro del paese fino a passare dinanzi alla sua abitazione, proprio dove si è consumato il delitto. «Un uomo semplice e genuino, dedito al lavoro, alla famiglia e agli amici. Ora hai raggiunto il tuo amato nonno in cielo, ma resterai sempre nei nostri cuori. Ciao Armandino!». Toccanti le parole del parroco, dense di significato e che hanno acceso anche una riflessione sociale su quanto accaduto in una piccola comunità che mai si sarebbe aspettata di vivere un momento così doloroso. Nel frattempo sembra che siano comparsi alcuni striscioni dal contenuto offensivo nei pressi dell’abitazione dell’arrestato, Luca Agostino, prontamente rimossi. In paese non si parla d’altro e dura è la condanna: «Oggi siamo qui a piangere un giovane padre ma piangiamo soprattutto per chi rimane e che dovrà fare a meno di una figura di riferimento. Nulla può giustificare una simile efferatezza, l’uso di violenza gratuita. Non si può litigare con una persona ed ucciderla per alcun motivo» dicevano alcune persone ieri al termine della cerimonia in cui tutti sono sentiti più vicini che mai con un peso sul cuore che sarà difficile alleggerire.

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