Anziana sorpresa a rubare la spesa: «Non ditelo ai miei nipoti». Il negozio gliela regala

La storia in Ciociaria, il titolare del supermercato ha chiamato il 112 poi ci ha ripensato: "Poteva essere mia madre"

Aanziana sorpresa a rubare la spesa: «Non ditelo ai miei nipoti». Il negozio gliela regala
di Emiliano Papillo e Giovanni Del Giaccio
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Domenica 30 Ottobre 2022, 07:25 - Ultimo aggiornamento: 14:35

Aveva paura che i nipoti sapessero. Così quando il titolare del supermercato l'ha fermata prima che uscisse senza pagare con quello che aveva in borsa, ha chiesto di non far intervenire i carabinieri. «Ho pensato che poteva essere mia madre - racconta Francesco Sciucco, direttore del Se Bon di via Casilina, a Ferentino (Frosinone) - e ho rifatto il 112, dicendo che era tutto a posto. Poi ho deciso di regalarle quello che aveva preso. Non mi sento un eroe e non mi piace apparire, ho sempre lavorato con sacrificio ed onestà e quando posso cerco di aiutare gli altri».

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LA RICOSTRUZIONE

Erano circa le 12 quando all'interno del negozio si è presentata una donna anziana. C'erano una decina di clienti e cinque dipendenti, la signora era già stata in quel negozio ed è conosciuta perché vive poco distante. È andata nel banco alimentari chiedendo mezza pagnotta di pane e poi ha iniziato a gironzolare per il supermercato. Si è fermata di fronte allo scaffale degli alimenti in scatola, ha preso una scatola di tonno e l'ha messa in borsa. Insieme al pane e alla mortadella che aveva chiesto poco prima al banco alimentari.

 

A quel punto ha provato a lasciare il negozio facendo finta di nulla, ma è stata fermata e le è stato chiesto di aprire la borsa, altrimenti sarebbero stati chiamati i carabinieri. Lei ha fatto un po' di resistenza, poi davanti alla chiamata e alla curiosità che inevitabilmente si era creata intorno a lei, ha deciso di raccontare tutto. Prima, però, aveva tirato fuori e riconsegnato la spesa.

«Ma non ditelo ai carabinieri, non voglio che i miei nipoti sappiano che la nonna è una ladra» - ha detto quasi in lacrime.

In realtà aveva rubato per necessità, perché a 82 anni e con una pensione di anzianità di poche centinaia di euro, arrivare a fine mese non è facile. Ci sono gli alimenti, le bollette, l'affitto della casa benché popolare e calmierato. Per questo non si riesce a fare fronte a tutto. Il direttore del supermercato si è fatto raccontare la storia della donna che è vedova e vive sola, ha quattro figli che però non navigano in buone acque e non sempre riescono ad aiutarla, oltre a sette nipoti.
Per questo «quando vuole sarà nostra ospite - aggiunge Francesco - pochi euro a me non cambiano la vita, a lei spero di aver regalato un sorriso».

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La storia ha fatto presto il giro di Ferentino, centro di poco più di 21.000 abitanti alle porte del capoluogo ciociaro. Furti del genere nei supermercati - anche al Se Bon - avvengono e spesso «ce ne accorgiamo mancando dei prodotti che non sono passati in cassa», dicono dalla proprietà. Ci sono i furbi, ma anche i disperati che purtroppo sono sempre di più. Sono state oltre 2000 le persone in povertà assoluta aiutate dalla Caritas nella diocesi di Frosinone, Veroli e Ferentino lo scorso anno, secondo il rapporto Anello debole. Nella sola città dove si è verificato il furto sono 200 le persone in stato di indigenza.

«Noi cerchiamo di aiutare tutti - ha detto il sindaco, Antonio Pompeo - e i nostri servizi sociali seguono da vicino le pratiche. Il furto come gesto è da condannare ma quando si fa per metà necessità bisogna comprendere chi e perché lo mette in pratica. Il gesto degli imprenditori di pagare la spesa alla signora è stato veramente bellissimo».
 

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