Frosinone, ostacolo aggirato: ultimati i lavori per l'antenna 5G in via Capo Barile

Mercoledì 3 Giugno 2020 di Gianpaolo Russo
La  zona della Forcella a Frosinone dove è l'antenna

Battaglia persa contro l’installazione dell’antenna 5 G nel capoluogo. Dopo che il Comune di Frosinone, attraverso un cavillo, il 19 febbraio aveva bloccato la realizzazione di questo impianto di telefonia mobile nella zona sud del capoluogo (verso Torrice) la compagnia telefonica Eliad ha aggirato l’ostacolo e ha proceduto ad installare la mega antenna (alta 15 metri - nella foto) in via Capo Barile, zona Forcella. L’architetto Elio Noce, dirigente del settore urbanistica e pianificazione, a seguito dei rilievi effettuati da parte dei tecnici comunali, aveva emesso un provvedimento di diffida alla effettuazione di nuovi interventi sulla strada di cantiere, invitando l’impresa a ripristinare lo stato dei luoghi. 

In quel terreno, in zona agricola, non era ammessa l’apertura di strade interpoderali. Per questo motivo venne bloccata. L’azienda di telefonia sospese le lavorazioni ma poi, passando attraverso una strada più piccola, interna ad abitazioni private, ha potuto procedere ugualmente ai lavori. 

Del resto la normativa per gli impianti «5G» non consente ai sindaci di intervenire in via preventiva, se non dopo la verifica della tipologia delle emissioni elettromagnetico, competenza rimessa all’Arpa e al Ministero della Salute. 

«Ci risulta – spiega il sindaco Nicola Ottaviani – che la proprietà abbia ceduto il pagliaio intero, il muro di confine e il pozzo alla compagnia telefonica. Noi avevamo sequestrato l’area contestando l’abuso edilizio. Purtroppo la normativa prevede che con una semplice Scia (segnalazione certificata inizio attività) si può costruire. Le amministrazione possono intervenire o sulla parte edilizia oppure se l’Arpa ci dovesse segnalare il superamento dei limiti di emissioni elettro-magnetiche».

Inoltre la normativa, per la tecnologia 5G, ha previsto per 120 piccoli comuni in Italia una sperimentazione mentre non è prevista per le città superiori a 30.000 abitanti e per i comuni capoluogo, che sono costretti ad attendere solo l’esito delle verifiche disposte dalle autorità ambientali. 

Tanta la delusione da parte del comitato “La Forcella” che si era battuto contro l’installazione di questo impianto temendo danni alla salute per l’esposizione da onde elettromagnetiche. «C’è molta indignazione – confida il presidente del comitato “La Forcella”, Tania Grosso – per l’installazione di questa mega antenna. Siamo preoccupati per gli effetti sulla salute ma siamo anche delusi per la deturpazione paesaggistica di queste verdi colline a sud di Frosinone. E’ assurdo che si sia installata un’antenna così alta a distanza di appena 300 metri da quella già presente e attiva alla Forcella. Faremo comunque l’accesso agli atti per capire se i lavori sono stati eseguiti in regola».
 

Ultimo aggiornamento: 5 Giugno, 12:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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