Alta Velocità: domenica 14 si parte, due fermate a Frosinone e a Cassino

Il Frecciarossa
di Aldo Simoni
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Venerdì 5 Giugno 2020, 04:20 - Ultimo aggiornamento: 12:52

Per il sindaco di Frosinone è un evento paragonabile al passaggioo della Superstrada del Sole. Per gli urbanisti è l’occasione per definire la città del futuro. Per i pendolari è l’occasione attesa da decenni: arrivare a Roma in 40 minuti.
E ora il giorno è arrivato.
Domenica 14 giugno ore 17 e 41: a Frosinone arriverà il primo treno veloce dalla Capitale.  Subito dopo il Frecciarossa farà tappa a Cassino. E così l’intera provincia avrà il sospirato «collegamento-veloce» con la capitale. E, più in generale, con le grandi capitali europee.
Ieri la dirigenza di Ferrovie dello Stato ha annunciato il via libera all’Alta Velocità che unirà il capoluogo ciociaro a Roma in soli 39 minuti. 

Sarà un’inaugurazione in pompa magna quella che si terrà nella stazione di Frosinone  con il ritrovo alle 16,30 di tutti i partecipanti in piazzale Kambo.

Alle 17 sono previsti gli interventi delle varie autorità ad iniziare dal sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani. Ci sarà poi il saluto del presidente della Provincia, Antonio Pompeo, dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Gianfranco Battisti, del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e della ministra alle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli.

Quindi si attenderà l’arrivo del primo treno Frecciarossa previsto alle 17.41 (binario 1) che poi proseguirà il suo cammino verso la stazione centrale di Napoli dopo un’ulteriore fermata a Cassino. Infine da Cassino, alle ore 18,45 , il Frecciarossa partirà per Napoli.
E questa è un’altra novità: anche Cassino l’ha spuntata e così lunedi 15 giugno  il primo treno Napoli-Roma-Milano fermerà a Cassino alle 6. 
E così la Ciociaria (Frosinone e Cassino) avrà due corse al giorno, una al mattino presto e una alla sera, in via sperimentale per i mesi estivi. 

Se ci sarà una utenza notevole le ferrovie faranno continuare le due corse altrimenti si fermerà tutto. 
Ma a Frosinone l’arrivo del primo treno-veloce significa anche ristrutturazione: sì, ristrutturazione di una Stazione che, grazie all’intervento delle Ferrovie, sarà completamente rivisitata.
Nel frattempo il Comune spinge per una massiccia campagna di promozione del territorio attraverso i treni ad alta velocità che saranno i vettori di questa campagna di marketing.
Ed ecco, allora, che entrano in gioco gli urbanisti.

«Ma lo sviluppo urbanistico di una città, soprattutto se capoluogo di provincia, deve seguire precise linee di espansione. Sarebbe un grave errore pensare alla crescita dello Scalo senza inserirla in un piano urbanistico dell’intera città» ammonisce l’architetto Michele Sacchetti, Urbanista. Da qui la proposta: «Innanzitutto vanne coinvolti gli Ordini professionali, le Associazioni del territorio, la Camera di Commercio, i rappresentanti delle attività produttive... Insomma, un articolato gruppo capace di interpretare la realtà su cui si opera e di progettare scenari futuri compatibili con la sostenibilità richiesta per lo sviluppo della città. Insomma, capace di definire quale deve essere la “Frosinone del futuro”. Solo se si affrontano, in maniera condivisa, temi di questa generale complessità, la città potrà tracciare un percorso in grado di definire la sua crescita». 
Non solo «Frecciarossa», dunque. L’arrivo dell’Alta Velocità rappresenta per Frosinone, e per tutta la Ciociaria, un evento storico. 
Sta per iniziare un decennio che stravolgerà non solo le abitudini dei pendolari ma, forse, segnerà in maniera marcata lo sviluppo di un intero territorio.

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