Alatri piange Zavoli, già presidente del Premio Minnucci

Giovedì 6 Agosto 2020
Sergio Zavoli

Anche la città di Alatri piange la scomparsa di Sergio Zavoli, molto legato alla città ernica. Come ricorda il prof. Tarcisio Tarquini, «…il grande giornalista fu Presidente del premio Alberto Minnucci al corrispondente locale, istituito dal comune di Alatri nel 1997 con il patrocinio de Il Messaggero e della FNSI. La sua finalità era quella di dare un riconoscimento all’attività del “cronista locale”, che era allora più di oggi un riferimento della comunità. Dell’idea- continua Tarquini- parlai con il collega Gigino Minnucci e, attraverso lui, entrai in contatto con Gilberto Evangelisti, all’epoca segretario dell’Ordine dei Giornalisti. Fu di Gilberto l’idea di chiedere a Sergio Zavoli di diventare presidente della commissione del Premio, della quale fecero parte anche Vittorio Emiliani (che del Messaggero era stato direttore), Pietro M. Trivelli e Nando Tasciotti (ambedue giornalisti del Messaggero)».
E proprio a Zavoli si deve l’idea di aggiungere al premio riservato al cronista locale, un “premio” alla carriera dedicato a un giornalista o a una giornalista che arrivando dalla “gavetta” provinciale si fosse affermato come professionista di livello nazionale e internazionale. Fu così che Alatri ebbe l’onore di premiare ed avere come ospiti Enzo Biagi, Bruno Vespa, Giorgio Tosatti, Carmen La Sorella, Lilli Gruber, Giovanna Botteri.
«Il lavoro a fianco di Zavoli e di tanti altri colleghi- ricorda Tarquini con emozione- nella commissione selezionatrice, era occasione di continuo apprendimento. Ricordo che ci invitava a cogliere, nelle talvolta brevi cronache dei corrispondenti locali, il germe della notizia importante, di una tendenza emergente che si sarebbe trasformata in un fatto più grande. Zavoli non amava – anche questo insegnava – i titoli degli articoli che ne travisavano il contenuto o lo forzavano per creare effetto. Lo riteneva un modo non onesto di rapportarsi ai lettori; lo considerava una specie di inganno. Le riunioni si tenevano a Roma, nella sede dell’Ordine nazionale. La premiazione, naturalmente, si teneva ad Alatri, qualche volta coinvolgendo anche le scuole in incontri mattutini durante i quali Zavoli dialogava con gli studenti. Ricordo che in una di queste occasioni rimase colpito dalla maturità delle domande di una scolaresca delle elementari della scuola Luigi Ceci».
Il Premio, purtroppo, nonostante la riconfermata disponibilità di Zavoli, venne cancellato dopo sei edizioni. Tarquini torna oggi a riproporne la prosecuzione: «La mia proposta è di riprendere il Premio Minnucci al corrispondente locale e nel ricordo di Zavoli istituire un Premio a Lui intitolato da conferire, come Lui aveva voluto, a un giornalista venuto dalla nobile gavetta della provincia». 
  Ultimo aggiornamento: 16:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA