Coronavirus, ecco la prima foto a colori: «Molto simile alla Sars»

Cinque foto a colori in alta risoluzione - "firmate" dagli scienziati dei Rocky Mountain Laboratories (Rml) di Hamilton, Montana, parte dei National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid) - consegnano al mondo il primo ritratto del nuovo coronavirus identificato in Cina nel dicembre 2019.

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Ne dà notizia il Niaid, Istituto della rete Nih (i National Institutes of Health americani), sottolineando che le immagini del Sars-CoV-2, agente patogeno responsabile della malattia Covid-19, «non appaiono molto diverse da quelle del Mers-CoV responsabile della Sindrome respiratoria del Medio Oriente (patologia emersa nel 2012), o del Sars-CoV che causa la Sindrome respiratoria acuta grave diffusasi nel 2002. Ciò non sorprende», evidenziano gli esperti, considerando che tutti e tre questi agenti patogeni appartengono alla famiglia dei coronovirus, caratterizzati da "spuntoni" (spike) che sulla superficie formano la struttura a corona da cui deriva il loro nome.

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Le fotografie sono state ottenute utilizzando microscopi elettronici a scansione o a trasmissione. Emmie de Wit dei Rocky Mountains Labs ha fornito i campioni virali; la microscopista Elizabeth Fischer ha prodotto le immagini, mentre il Visual Medical Arts Office Rml le ha colorate in digitale.

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