Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Pisa, Krystyna scomparsa nel nulla, dopo 4 mesi arrestato per omicidio il suo vicino di casa

foto

Secondo le indagini della polizia, Francesco Lupino, il tatuatore arrestato a Pisa per omicidio e occultamento di cadavere della giovane ucraina Krystyna Novak nel Pisano, nutriva un «elevato rancore» per il fidanzato di lei Airam Negrim Gonzalez e verso Krystyna, nuova compagna del Gonzales dall'agosto del 2020. Krystyna era a conoscenza dei traffici illeciti tra il compagno e Lupino, e, ricostruisce sempre la polizia, aveva convinto Gonzalez ad uscire dai traffici di stupefacenti.

Alcuni giorni prima c'era stato un alterco fra i due uomini determinato dalla volontà del Gonzalez, su richiesta della Novak, di tirarsi fuori dal giro di affari di droga in cui era stato coinvolto da Lupino, sia per esaudire il desiderio della compagna, sia perché lo spagnolo si era reso conto che Lupino sottraeva di nascosto somme di denaro dai comuni incassi illeciti. Lo stesso spagnolo ha - in stato di detenzione - contribuito alle indagini della polizia da subito; interrogato più volte in carcere, ha sempre fornito informazioni coerenti e riscontrate. Ha accompagnato gli investigatori nei sopralluoghi dell'abitazione.

Nella villa la polizia scientifica ha rilevato cancellazioni di sangue dalle pareti di un corridoio di ingresso dalla porta posteriore. Tracce di sangue anche sotto lo stipite della stessa porta e più punti del corridoio. Trovate tracce biologiche riconducibili al Dna di Krystyna Novak, nei punti in cui ci sono le cancellature di tracce. Sempre in quel punto del corridoio grazie a Gonzales, è stata rilevata l'assenza di uno zerbino ed è stata trovata una scalfittura nel muro con un frammento metallico in lega di piombo, rame e zinco, compatibile con l'impatto di un proiettile sulla parete e con lo stesso materiale dell'ogiva estratta dalla carcassa di un cane che - come ha testimoniato la precedente fidanzata di Gonzales - nel luglio 2020 fu ucciso nel giardino da Lupino con una pistola marca Tanfoglio, a canna oscillante. In un sopralluogo è stato dissotterrato il cane: nella carcassa è stata rinvenuta l'ogiva sparata e poi messa a comparazione scientifica.