Israele, la gente torna riempire le spiagge a Tel Aviv

I media israeliani hanno pubblicato le foto che hanno creato qualche polemica nel Paese. Infatti, dopo che le temperature sono schizzate fino a 35 gradi, molte persone sono tornate sulle spiagge di Tel Aviv dopo essere state chiuse in casa per più di un mese a causa dell'emergenza Coronavirus.

Intanto, nel giorno in cui ha lasciato la carica di ministro della sanità (per passare a quella di ministro dell'edilizia), Yaakov Litzman ha accusato il premier Benyamin Netanyahu di essersi lasciato trascinare, di fronte alla crisi del Coronavirus, dagli «allarmismi» del direttore generale del ministero Moshe Bar Siman-Tov. «Quando questi mi disse che temeva che avremmo avuto diecimila morti pensai che esagerava» ha detto Litzman. «Il premier comunque accettò quelle esagerazioni e si fece impressionare dalle paure del direttore generale». Bar Siman-Tov (che nel frattempo ha lasciato l'incarico) ha replicato di «provare rispetto» per Litzman. «Credo - ha aggiunto - che abbiamo agito con saggezza e che abbiamo salvato migliaia di vite». Secondo i dati aggiornati forniti oggi dal ministero della sanità, i decessi sono stati 272. I casi positivi sono stati 16.621 (14 in più rispetto a ieri), mentre le guarigioni assommano ormai a 13.014. Intanto le attività commerciali stanno gradualmente tornando alla normalità e in molte scuole le lezioni riprendono a pieno regime. Restano chiuse invece le sinagoghe. 

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani