Scala, tutti i vip per la Prima: diecimila rose e tremila orchidee per il Macbeth

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Diecimila rose e tremila orchidee adornano la Scala per la Prima di Macbeth con cui stasera si inaugura la stagione lirica del teatro milanese. Il decoro floreale, che adorna non solo il palco centrale ma anche 51 palchi, una tradizione rispettata fino al 2006 per Aida con la regia di Franco Zeffirelli diretta dal maestro Chailly. Si tratta di rose di 4 diverse nuance di arancione e circa tremila rami di orchidee arancioni tra varietà di Phalaenopsis, Vanda e Dendrobium.

 

Sala: tributo a Mattarella. «Non possiamo nascondere che questa Prima della Scala sarà importantissima anche per il presidente Mattarella, chissà se sarà la sua ultima da presidente. Stasera immagino un grande tributo al nostro amatissimo presidente». Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato della Prima della Scala di questa sera dove andrà in scena il Macbeth di Giuseppe Verdi, a margine della cerimonia di consegna degli Ambrogini d'oro, la massima onorificenza del Comune di Milano. La cultura secondo Sala «deve ricoprire un posto importante nella rigenerazione della società», ha concluso.

 

Armani firmerà anche gli abiti di molti ospiti, dalla figlia del presidente della Repubblica Laura Mattarella a Luca Argentero, da Cesare Cremonini a Antonio Barbera, direttore della festa del Cinema di Venezia, alla presidente della Rai Marinella Soldi, all'attore Dylan Spouse con la compagna Barbara Palvin, a Manuel Agnelli e Diodato. Alla serata saranno presenti anche Mika, l'ad della Rai Carlo Fuortes, gli ex sovrintendenti Alexander Pereira e Carlo Fontana, i ministri della Cultura Dario Franceschini e dell'Istruzione Patrizio Bianchi, ma anche Marina Berlusconi, il presidente di Generali Gabriele Galateri di Genola, il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina e il presidente del cda Gian Maria Gros Pietro, Diego Della Valle, Marco Tronchetti Provera. E ancora Roberto Bolle, Placido Domingo e gli artisti Maurizio Cattelan, Emilio Isgrò, Gian Maria Tosatti e Francesco Vezzoli.

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