Palermo, le sardine invadono la città: gli organizzatori parlano di quasi 10 mila manifestanti

Una folla di «sardine» s'è riversata nelle strade di Palermo. Una piazza piena, non solo di giovani, e un messaggio ripetuto: «Populisti, la festa è finita». Lo grida, davanti al teatro Massimo a oltre quattromila persone, Chiara Puccio, una delle «sardine» sbarcate nella città. Questo è l'esordio del movimento in Sicilia che dice basta alla comunicazione politica aggressiva. «Avete rovesciato odio e bugie, mescolando verità e menzogne», incalza Chiara. «Ma ora la corda, troppo tesa, si è spezzata. Non c'è bisogno che venite a liberarci. Siamo noi a doverci liberare della vostra presenza ossessiva».

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La piazza applaude. Una ragazza alza un cartello che sul filo dell'ironia proclama: «Sarda si nasce e io siculamente lo nacqui». Il movimento non caccia indietro la politica ma con Leandro Spilla attacca quella che in tv espone il suo volto peggiore della rissa e dello scontro. «Noi reclamiamo la politica del confronto vero e dei valori. E siamo qui per dire che consideriamo la diversità una ricchezza. Finora c'è stata una narrazione aggressiva. Invece abbiamo bisogno di una politica che sappia prima di tutto ascoltare le ragioni degli altri»

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