Valerio Amatizi morto ad Ascoli Piceno a causa dei botti

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Era uno sportivo, appassionato di rugby, lavorava in una carrozzeria e aveva studiato disegno industriale all'università di Camerino. Solo un anno fa aveva perso il padre. Valerio Amatizi, il giovane di 26 anni morto poco dopo mezzanotte nel tentativo di spegnere un incendio di sterpaglie provocato dai fuochi di Capodanno, non si era ancora ripreso dalla scomparsa del padre, morto per un malore durante una battuta di caccia. Valerio è precipitato in un dirupo sul pianoro a Colle San Marco, in provincia di Ascoli, mentre tentava di fermare le fiamme innescate da un gioco pirotecnico. «Hai passato la palla troppo presto.... buona strada», scrive qualcuno su Facebook scrivono messaggi a questo «ragazzo d'oro», amatissimo. Valerio ha messo un piede in fallo ed è caduto davanti agli occhi di alcuni amici, ancora sotto choc,  insieme ai quali si trovava in zona per per festeggiare il Capodanno. Gli accertamenti sono eseguiti dai carabinieri coordinati dalla Procura di Ascoli.

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