Maddie McCann, l'ex ispettore che seguì il caso accusa genitori e autorità tedesche: «Mentono, Brueckner è un capro espiatorio. Ho le prove»

Mercoledì 24 Giugno 2020
I genitori di Maddie McCann starebbero mentendo sul caso della figlia. Le gravi accuse alla famiglia inglese che vide scomparire nel nulla la figlia di 3 anni durante una vacanza in Portogallo arrivano da Gonçalo Amaral, ex capo della Policia Judiciaria di Portimao che per primo ha indagato sulla scomparsa.

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L'uomo sostiene che Christian Brueckner, principale sospetto del caso, sia usato come capro espiatorio su un caso di fatto ancora irrisolto. «Per provare che sia stato lui, bisognerebbe prima dimostrare che Maddie sia stata rapita», ha affermato durante un'intervista rilasciata a un'emittente locale. Nel 2008 Amaral fu rimosso dalle indagini ma non nascose mai quella che è la sua versione dei fatti, ovvero che nella scomparsa della bimba siano coinvolti i McCann.

L'ex ispettore è sempre stato convinto della colpevolezza dei genitori di Maddie. Con lo sviluppo delle indagini lancia nuove accuse, questa volta alla procura tedesca che secondo lui starebbe usando il sospettato del caso come capro espiatorio. Amaral ha mostrato delle foto del furgone giallo, con cui sarebbe stata portata via Maddie, che sono diverse da quelle del veicolo guidato da Brueckner, quindi secondo la sua tesi il pedofilo sarebbe estraneo a questo caso. Ultimo aggiornamento: 09:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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