Elezioni presidente Repubblica, fumata nera alla prima votazione: 672 schede bianche, ma si apre il dialogo Salvini-Letta Conte. Draghi vede i tre leader

A Montecitorio la prima giornata di voto per il nuovo Capo dello Stato

Quirinale, la diretta
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Lunedì 24 Gennaio 2022, 11:32 - Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio, 00:03

Quirinale, in diretta le elezioni del nuovo presidente della RepubblicaIn un clima di grande confusione si è avviato il primo voto per l'elezione del Capo dello Stato, ed è fumata nera: nella prima votazione le schede bianche sono state 672. Non c'è accordo tra le forze politiche che almeno oggi hanno avviato un dialogo, come conferma una nota congiunta Lega-Pd al termine dell'incontro tra Salvini e Letta. Intanto il premier Mario Draghi ha visto i tre leader di Pd, Lega e M5S.

La giornata

La giornata è ruotata sul nome di Mario Draghi ma in serata nel centrodestra persistono le difficoltà su un suo trasferimento al Quirinale. Attivissimo è proprio Matteo Salvini che sta incontrando i leader dei partiti senza soluzione di continuità. C'è il massimo riserbo sui risultati di questi colloqui ma tutti danno per scontato che bisognerà arrivare almeno alla quarta votazione - quando il quorum scenderà alla maggioranza assoluta - per immaginare un esito positivo. I protagonisti dei due schieramenti sono impegnati in un tourbillon di colloqui che segnalano la volontà di lasciarsi alle spalle il muro contro muro ma in serata la tensione resta alle stelle. Dopo i tanti nomi annunciati nei giorni scorsi i partiti scelgono di votare scheda bianca, con il consueto inserimento nell'urna di nomi fantasiosi e non, da quello di Piero Angela a Sergio Mattarella. 

 

Gli incontri

La prima giornata delle votazioni è stata caratterizzata dal drive in montato nel cortile di Montecitorio che ha anche visto arrivare il primo elettore positivo in ambulanza. A rendere più complessa la situazione anche un black out della linea internet che fa impazzire soprattutto i giornalisti visto che non ha pregiudicato lo scrutinio, che è stato fatto manualmente, come da prassi per l'elezione del Capo dello Stato. Il presidente della Camera ha scelto di leggere i nomi usciti dall'«insalatiera» solo per cognome allo scopo di evitare il trucchetto del riconoscimento del voto. Il vero protagonista dietro le quinte - forse anche troppo per alcuni di Forza Italia - è stato Matteo Salvini che questa mattina ha visto il premier Mario Draghi per un colloquio che doveva restare riservato. «No comment» sui contenuti sia da fonti di palazzo Chigi che della Lega. Sempre Salvini si è consultato con il segretario del Pd Enrico Letta e l'incontro è stato particolarmente importante per l'inizio di un percorso comune tra i due schieramenti che fino ad oggi si sono osservati in cagnesco dalle due sponde del fiume. A segnalare come qualcosa sia cambiato è il Pd. Il Nazareno infatti ha confermato che esiste «un'apertura di dialogo» con il centrodestra.

I partiti

Per chiudere il cerchio Salvini ha visto anche Giuseppe Conte, il leader dei Cinque stelle che, è bene ricordare, rappresenta il più robusto gruppo parlamentare in questa elezione. Ma in questo schema sembra per la prima volta essersi inserito anche Mario Draghi che ha avuto una telefonata con il segretario del Pd, anche questa seguita da un «no comment» che ben descrive la delicatezza del momento. Naturale quindi che a Montecitorio si sia parlato molto anche del nuovo governo in caso il premier passasse al Quirinale. «A Draghi serve la politica», ha osservato Matteo Renzi alludendo proprio alla necessità di raggiungere un accordo tanto ampio da garantire anche la continuità della legislatura. Forza Italia sembra ancora alle prese con la metabolizzazione dell'uscita di scena di Berlusconi e quindi delle determinazioni altrui. Antonio Tajani si è limitato a confermare che per gli azzurri Mario Draghi deve restare a palazzo Chigi. Intanto da Palermo il presidente Mattarella conferma il suo imminente trasloco nella nuova casa affittata a Roma.

Elezioni presidente Repubblica, la diretta

20.11 - Terminato lo spoglio per la prima votazione per il Presidente della Repubblica. A breve la proclamazione del risultato dopo i conteggi da parte dei segretari.

20.52 - Nello spoglio della prima votazione per il presidente della Repubblica un voto va a Giuseppe Conte, ex presidente del Consiglio e leader di M5S.

20.38 - Fumata nera per Colle,alla Camera prevale scheda bianca. Non viene raggiunto il quorum

20.25 - Nello spoglio della prima votazione per il presidente della Repubblica un voto va a Silvio Berlusconi.

20.24 - Nello spoglio della prima votazione per il presidente della Repubblica un voto va al presidente de Consiglio Mario Draghi.

20.16 - Un voto per Craxi, senza specificare il nome di battesimo, poi due per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e per Francesco Rutelli, durante lo spoglio per l'elezione del Capo dello Stato.

20.14 - Amedeo Sebastiani Amadeus e Bruno Vespa tra i nomi letti dal presidente della Camera, Roberto Fico, durante lo spoglio per l'elezione del Presidente della Repubblica.

20.13 - Elisabetta Belloni, capo del Dis (due volte), Alberto Angelo (due volte), Antonio Tajani, Umberto Bossi, Paolo Maddalena, i deputati Antonio Tasso ed Ettore Rosato, Pierluigi Bersani e Antonio Martino sono i primi nomi votati per il Presidente della Repubblica che interrompono l'elenco di schede bianche.

20.05 - Si è conclusa nell'Aula di Montecitorio la prima votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica. Parte ora lo spoglio, che viene effettuato personalmente dal presidente dell Camera Roberto Fico.

19.47 -  Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto in giornata un colloquio, a quanto si apprende, con il segretario del Pd, Enrico Letta. Sia da Palazzo Chigi che dal Nazareno si risponde con un «no comment» alla notizia.

19.45 -  «Sto lavorando perché nelle prossime ore il centrodestra unito offra non una ma diverse proposte di qualità, donne e uomini di alto profilo istituzionale e culturale, su cui contiamo ci sia una discussione priva di veti e pregiudizi, che gli italiani non meritano in un momento così delicato dal punto di vista economico e sociale». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

19.28 - Finita nell'Aula di Montecitorio la chiama dei deputati per l'elezione del presidente della Repubblica. Dopo una sospensione, partirà la chiama dei delegati della regioni.

19.10 - Black out a Montecitorio, nel primo giorno di voto per il Quirinale. Internet salta e uffici e sala stampa non riescono ad andare avanti con il lavoro nella giornata più cruciale. Le agenzie di stampa non riescono a trasmettere notizie, la paralisi è totale.

ORE 18.59 - «Non faccio previsioni». Così il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano quanto tempo sarà necessario per arrivare all'elezione del nuovo presidente della Repubblica.

ORE 18.40 - «La nota congiunta di Letta e Salvini indica che sul metodo ci siamo. Ora è importante che non vengano messi sul tavolo nomi di parte che finirebbero per rompere questa unità. Il Pd è convinto che si debba puntare ad una figura terza, che parli a tutti gli italiani». Lo ha detto Francesco Boccia, membro della segreteria del Pd, commentando l'incontro tra Enrico Letta e Matteo Salvini.

ORE 18.09 - Dopo un quarto d'ora di sospensione è ripresa la seduta comune del Parlamento per l'elezione del Presidente della Repubblica. Prosegue la chiama dei deputati giunta alla lettera m.

ORE 18.05 - Nell'incontro tra Giuseppe Conte e Matteo Salvini c'è stata «totale sintonia sulla necessità di rafforzare e intensificare il confronto, iniziato la settimana scorsa, per mettere da parte al più presto le schede bianche e scrivere un nome che unisca il Paese». Così fonti del M5s commentano l'incontro tra il leader M5s e quello della Lega avvenuto negli uffici dei gruppi a Montecitorio.

ORE 18.01 - «Ho sentito ieri Berlusconi, sta bene.Pensavo fosse prostrato psicologicamente e invece è in condizioni buone». Lo ha detto arrivando alla Camera il deputato Vittorio Sgarbi.

ORE 17.56 - È in corso al gruppo M5s alla Camera un incontro tra il Presidente 5 Stelle Giueppe Conte e il leader di Coraggio Italia, Giovanni Toti.

ORE 17.54 - Nuova sospensione della seduta comune del Parlamento per l'elezione del Presidente della Repubblica a metà della chiama dei deputati.

ORE 17.53 - «Nell'incontro tra il leader del M5S Giuseppe Conte e il leader della Lega Matteo Salvini c'è stata totale sintonia sulla necessità di rafforzare e intensificare il confronto, iniziato la settimana scorsa, per mettere da parte al più presto le schede bianche e scrivere un nome che unisca il Paese». Lo riferiscono fonti del M5S al termine dell'incontro.

ORE 17.48 - «È bene che ci si parli». Così Giorgia Meloni, leader di Fdi, risponde in transatlantico a chi le chiede cosa pensi dell'incontro positivo tra Matteo Salvini ed Enrico Letta.

ORE 17.46 - «Indicazione di voto per la giornata odierna: scheda bianca (ovvero senza alcun nome scritto)». E' questo il messaggio che è stato recapitato oggi poco prima dell'inizio delle votazioni ai grandi elettori del M5s.

ORE 17.42 - «L'incontro con Salvini è stato positivo. Ci vediamo domani». Lo ha detto Enrico Letta alla Camera prima di votare per il Quirinale.

ORE 17.33 - Continua il voto "parallelo" nel parcheggio della Camera dove è stato allestito il seggio speciale per i grandi elettori positivi. Il primo a arrivare è stato il deputato sardo di Fi, Ugo Cappellacci, che è stato costretto a affittare un'ambulanza perché a Roma non ha un auto di sua proprietà. Fino alle 16.30 si sono presentati altri 4 elettori, tutti con macchine private e un altro in ambulanza. Dei 17 attesi oggi, non si sono pero ora presentati Gianluigi Paragone, Sabrina Ricciardi, Patrizia Terzoni e Bianca Laura Granato.

ORE 17.30 - È terminato a Montecitorio l'incontro tra il leader del M5S Giuseppe Conte e il segretario della Lega, Matteo Salvini.

ORE 17.25 - Com'è andato l'incontro tra Mario Draghi e Matteo Salvini? «Non lo so. Se si parlano è positivo...». Così risponde Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo economico, ai cronisti in transatlantico.

ORE 17.09 - E' in corso alla Camera un incontro tra Matteo Salvini e Giuseppe Conte. Lo rende noto la Lega.

ORE 16.55 - Lungo e cordiale incontro tra Matteo Salvini ed Enrico Letta negli uffici della Lega alla Camera. Con il faccia a faccia si è aperto un dialogo: i due leader stanno lavorando su delle ipotesi e si rivedranno domani. Lo riferiscono note della Lega e del Partito Democratico.

ORE 16.39 - Ripresa la seduta comune del Parlamento per l'elezione del Presidente della Repubblica con la chiama dei deputati.

ORE 16.38 - Il Mattarella bis? «Non lo vedo». Lo dice il leader di Iv Matteo Renzi parlando con i cronisti in transatlantico.

ORE 16.36 - Draghi al Quirinale «è una delle ipotesi in campo ma sta in piedi solo in un quadro di accordo politico. L'elezione del presidente della Repubblica non può essere un gesto di risulta tecnocratica ma è una scelta politica e prevede un accordo sul governo del dopo. Draghi è una ipotesi in campo, non è la sola». Lo dice Matteo Renzi parlando con i cronisti in Transatlantico e dicendo di non aver incontrato il premier.

ORE 16.35 - La Cei lancia un appello al Parlamento affinché ascolti, nelle elezioni per il Quirinale, «il desiderio di unità» che arriva dal Paese. «L'ascolto della realtà non è disincanto o esercizio astratto, ma è un dovere che interpella direttamente anche le responsabilità della politica». Oggi «iniziano le votazioni per eleggere il Presidente della Repubblica. Il Parlamento in seduta comune saprà cogliere il desiderio di unità espresso dal Paese? Non possiamo che auspicarlo nell'interesse generale», ha detto il cardinale presidente Gualtiero Bassetti introducendo i lavori del Consiglio episcopale permanente.

ORE 16.28 - È in corso al gruppo M5S alla Camera, in sala Tatarella, un incontro tra il leader M5S Giuseppe Conte e il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani.

ORE 16.23 - Terminata la chiama dei senatori, è stata sospesa per dieci minuti la seduta comune del Parlamento per l'elezione del Presidente della Repubblica. Si riprenderà con la chiama dei deputati.

ORE 16.09 -  Matteo Renzi arriva in ritardo e solca di corsa il Transatlantico della Camera per infilarsi appena in tempo in aula per votare per il Presidente della Repubblica.


ORE 16 - Come riferisce la Lega, l'incontro tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni si è concluso ed «è stato utile per fare il punto della situazione».

ORE 15.50 -  Il leader della Lega, Matteo Salvini sta incontrando Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia negli uffici della Camera.

 

ORE 15.44 - «Ognuno deve fare ancora i suoi nomi». C'è spazio per un nome condiviso? «Quello giusto ancora non è uscito fuori». Può essere quello di Mario Draghi? «Draghi può uscire alla fine». Umberto Bossi risponde così ai cronisti nel cortile della Camera. Come ha votato oggi? «Ho seguito l'ordine di scuderia», risponde il Senatur con un sorriso.
 

ORE 15.41 - «Il voto è segreto, non lo direi mai a nessuno cosa ho votato». Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre in Transatlantico a Montecitorio dopo aver votato al primo scrutinio per l'elezione del Presidente della Repubblica.


ORE 15.35 - «Coraggio Italia voterà scheda bianca come una scelta ragionevole di dialogo, visto che nessuno tra le due coalizioni ha i numeri per eleggere da sole un proprio candidato al Colle. Trovo giusto che in questa fase non si radicalizzino le posizioni. Ora ci auguriamo che le prossime ore siano proficue per trovare una soluzione». Così Giovanni Toti al termine della riunione dei grandi elettori di Coraggio Italia.
 

ORE 15.31 - Ha appena votato Pier Ferdinando Casini. Dopo aver deposto la scheda nell'urna si è fermato a chiacchierare con la capogruppo di Fi al Senato Anna Maria Bernini, un senatore della Lega e la senatrice Paola Binetti; quindi è andato a salutare Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati al banco della presidenza. I grandi elettori entrano nel'Emiciclo a gruppi di cinquanta, e in attesa di essere chiamati per andare in cabina si disperdono sui banchi in modo da mantenere la distanza. Poi si dispongono in fila indiana in attesa del loro turno.

ORE 15.20 - Oggi Matteo Salvini vedrà Enrico Letta e Giuseppe Conte. Lo rende noto la Lega.

ORE 15.12 - Al via nell'Aula di Montecitorio la prima votazione del Parlamento seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica. Al banco della presidenza ci sono i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati. Il quorum richiesto è di due terzi dei componenti del Collegio. Prima dell'inizio della chiama Fico ha spiegato le modalità di voto. Il primo ad essere chiamato a votare è stato Umberto Bossi.

ORE 15.11 - PARTITA LA PRIMA CHIAMA

LIVE #MESSAGGEROQUIRINALE

ORE 15.07 - In ambulanza primo elettore a seggio drive-in E' arrivato a bordo di una ambulanza il primo dei dei circa quindici elettori positivi o in quarantena che hanno chiesto di votare per l'elezione del presidente della Repubblica al seggio speciale drive in allestito nel parcheggio di Montecitorio
 

ORE 14.57 - Giro di colloqui per il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani. Tajani ha sentito prima i due alleati, Salvini e Meloni e poi i leader del centrosinistra, Enrico Letta e Roberto Speranza. Infine Tajani ha sentito anche Giuseppe Conte. Agli esponenti dello schieramento avverso il coordinatore azzurro avrebbe ribadito l'indisponibilità ad accettare veti su candidati di centrodestra.
 

ORE 14.29 - M5S, indicazione scheda bianca. Anche ai grandi elettori del M5S è arrivato un sms con l'indicazione di votare scheda bianca. 

ORE 14.25 - Incontro tra Mario Draghi e Matteo Salvini Il presidente del Consiglio Mario Draghi, a quanto apprende l'ANSA, ha incontrato stamattina il leader della Lega Matteo Salvini. Fonti di Palazzo Chigi, interpellate sul faccia a faccia, rispondono: «No comment».

ORE 14. 20 - La questione del quorum. Oggi il quorum dei 2/3 per far scattare l'elezione del presidente della Repubblica è di 673 voti. Il numero tiene conto della morte del deputato Vincenzo Fasano. Il successore di Fasano nel seggio a Montecitorio verrà proclamato entro domani: dopo il passaggio in Giunta per le elezioni la proclamazione avverrà in una brevissima seduta ad hoc dell'Aula della Camera. A Fasano dovrebbe subentrare nel seggio a Montecitorio Maria Rosa (detta Rossella) Sessa, prima dei non eletti alla Camera dei Deputati nella lista di Forza Italia alle elezioni del 2018 e considerata vicina a Mara Carfagna.

ORE 14.15 - Vertice della Lega: presenti, tra gli altri, il segretario Matteo Salvini e i capigruppo. Ai 212 grandi elettori del Carroccio sarebbe arrivata via sms l'indicazione di votare oggi scheda bianca. 

ORE 13.58 - M5S tra Conte e Di Maio. «Sul Quirinale siamo chiamati a una grande responsabilità, ma non possiamo trascurare che ci sono cittadini, famiglie e imprese che hanno urgenze impellenti: l'azione del Governo non si può fermare. Siamo ancora in piena emergenza sanitaria, economica. C'è ancora molto da fare». Così in un tweet il leader M5s Giuseppe Conte che ha lasciato Montecitorio dove dovrebbe comunque tornare per seguire l'andamento delle votazione dagli uffici del gruppo. Mentre Giuseppe Conte parla alle telecamere e pubblica questo tweet si sparge la voce che il ministro degli Esteri ed ex capo politico del M5S Luigi Di Maio avrebbe radunato i grandi elettori che fanno riferimento a lui: sarebbero una sessantina. La notizia è stata smentita dal portavoce di Di Maio.  

ORE 13.39 - Oggi scheda bianca, domani si vedrà. Per questo pomeriggio, per il primo voto per il Quirinale basterà un sms, o il tam tam parlamentare, che dovrebbe arrivare a ridosso delle 15, con l'indicazione appunto della "bianca". I grandi elettori della Lega, (64 senatori, 133 deputati e 15 delegati regionali per un totale di 212 delegati) a quanto si apprende, verranno convocati domani dal leader Matteo Salvini, quando il rebus Colle potrebbe essere più vicino alla soluzione.
 

ORE 13.09 - Prove di dialogo. Si svolgerà nel tardo pomeriggio il vertice tra Enrico Letta e Matteo Salvini

Di cosa parleranno? >>>  "Si tratta sul nuovo governo" di Marco Conti

 

ORE 12.02 - «Comunque vada, noi sosterremo il ritorno alle urne anche perché il mandato di Draghi, a nostro avviso, è legato a quello di Sergio Mattarella. Noi puntiamo a un governo che abbia un programma coeso e un chiaro mandato popolare». L'ha detto la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, come si apprende, nell'assemblea con i suoi grandi elettori. «Il centrodestra da solo non ha i numeri per eleggere da solo il capo dello Stato ma se rimane compatto, può sicuramente condurre la partita. E per questo l'obiettivo di Fratelli d'Italia è sempre stato quello di lavorare per la compattezza della coalizione e siamo consapevoli di poter incidere in questa elezione, ma non decidere, perché il numero dei grandi elettori di Fratelli d'Italia è molto diverso dal consenso che oggi abbiamo a livello nazionale»

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Alcuni lavorano alla «riproposizione di Mattarella, anche se lui stesso ha dichiarato la sua indisponibilità. Noi non lo chiediamo e su questa ipotesi siamo indisponibili: quella della riconferma del presidente uscente non può diventare una prassi», ha aggiunto Meloni. «Molte personalità, che provengono dall'area del centrodestra, avrebbero il curriculum e lo standing per ricoprire il ruolo di presidente. Nomi come quello di Marcello Pera, Letizia Moratti, Elisabetta Alberti Casellati, Giulio Tremonti, Franco Frattini sono tutti autorevoli. Io ho chiesto di allargare la rosa anche alle personalità che non hanno un trascorso politico e per questo abbiamo aggiunto il nome di Carlo Nordio, su cui ci pare difficile che si possano muovere obiezioni». Fratelli d'Italia voterà «scheda bianca alla prima votazione» per il presidente della Repubblica. Lo conferma Fabio Rampelli al termine della riunione dei grandi elettori Fdi.

ORE 11.26 - È in corso a Montecitorio il vertice dei leader del centrosinistra sul Quirinale. Partecipano il leader M5S Giuseppe Conte, il segretario del Pd Enrico Letta e il leader di Leu Roberto Speranza con le rispettive delegazioni. Pd, Movimento cinque stelle e Leu confermano scheda bianca al primo voto. E' quanto deciso nel corso del vertice alla Camera con i leader delle tre forze politiche e i capigruppo.

foto Ansa 

ORE 11.23 - «La nostra democrazia vive da tempo una grave crisi costituzionale, il nome e la storia di Marta Cartabia, che voteremo oggi, sono garanzia di un presidio rigoroso e intransigente della Costituzione e dello stato di diritto. Non una candidata di bandiera, una proposta seria a tutto il Parlamento affinché sia all'altezza di questa momento decisivo». Così il deputato Riccardo Magi, presidente di Più Europa, al termine della riunione dei grandi elettori di Più Europa e Azione.

Quirinale, il voto in diretta

 

ORE 11.20 - Nello spoglio delle schede il Presidente della Camera Roberto Fico darà lettura del solo cognome ove la scheda rechi solo tale indicazione ovvero quando, pur riportando altre notazioni, sia comunque univocamente individuabile il soggetto cui è attribuito il voto. Procederà a leggere nome e cognome soltanto nel caso in cui entrambi siano riportati nella scheda e la lettura del solo cognome non consenta l'univoca attribuzione del voto. È quanto emerge al termine della riunione dell'ufficio di presidenza congiunto Camera-Senato.

 

ORE 11.10 - «Ieri l'assemblea M5s, che è il numero piu consistente, ha convenuto diffusamente che l'obiettivo è preservare la continuità dell'azione di governo perché non possiamo trascurare che ci sono famiglie, imprese, cittadini che ci guardano e non possono pensare che prima ci fermiamo per il Quirinale e poi per un nuovo governo. Noi non poniamo veti su nessuno, abbiamo alzato l'asticella, vogliamo una personalità di alto
profilo, compatibile coi valori del Movimento
». Così Giuseppe Conte entrando alla Camera per il vertice con Pd e Leu. «Il nostro primo obiettivo, non è il patto di legislatura ma un patto per i cittadini». «L'obiettivo è preservare la continuità dell'azione del governo. Non possiamo trascurare che ci sono famiglie, imprese, cittadini che ci guardano e non possono pensare che» dopo l'elezione del Capo dello Stato «ci fermiamo per dei mesi per formare un nuovo governo e scegliere un nuovo premier. Abbiamo un premier autorevolissimo, gli abbiamo chiesto di portare a termine dei risultati», ha ribadito Conte.

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ORE 10.55 - «Questo governo deve finire la legislatura. L'Italia ha bisogno di un governo di unità nazionale e noi pensiamo che solo Draghi possa tenere unito questo governo». Antonio Tajani, numero due di Fi, ribadisce il 'nò di Mario Draghi al Colle arrivando alla Camera. «Ieri ho parlato con Salvini e Meloni - ha proseguito Tajani - . Il centrodestra farà delle sue proposte e poi ci confronteremo. L'unica cosa che non possiamo accettare è che si sostenga un principio secondo il quale chi proviene o è espressione del centrodestra non possa avere incarichi istituzionali, questo è illiberale, in Italia non ci sono cittadini di serie A e di serie B, siamo tutti uguali. Noi non poniamo veti e non vogliamo che siano posti».

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ORE 10.45 - La durata dello scrutinio e dello spoglio sarà di circa sei ore. Sono previste tre cabine nell'emiciclo. Entreranno 50 votanti per volta, mentre saranno 200 i parlamentari ammessi in Aula durante le operazioni di spoglio. Lo ha stabilito l'ufficio di Presidenza della Camera e il Consiglio di presidenza Senato che si sono riuniti congiuntamente questa mattina a Montecitorio, per gli ultimi adempimenti prima delle votazioni per l'elezione del presidente della Repubblica, il cui inizio è previsto per le ore 15.

ORE 10-30 - Oggi il quorum dei 2/3 per far scattare l'elezione del presidente della Repubblica è di 672 voti (i 2/3 dei componenti del Parlamento in seduta integrato dai delegati delle regioni). Il numero tiene conto della morte del deputato Vincenzo Fasano. Il successore di Fasano nel seggio a Montecitorio verrà proclamato entro domani: dopo il passaggio in Giunta per le elezioni la proclamazione avverrà in una brevissima seduta ad hoc dell'Aula della Camera. Anche la seconda votazione per l'elezione del Presidente della Repubblica, in programma domani, si svolgerà alle 15, per consentire la partecipazione ai funerali del deputato di Forza Italia Enzo Fasano. Per mercoledì invece scrutinio previsto alle 11, orario che dovrebbe essere confermato anche per le successive votazioni che dovessero rendersi necessarie, secondo l'orientamento emerso dalla Conferenza congiunta dei capigruppo di Camera e Senato.

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