Quirinale, prima votazione (dalle 15) senza accordo: attesa una valanga di schede bianche

Per l'elezione ai primi 3 scrutini è richiesta la maggioranza dei due terzi dell'assemblea

Quirinale, dalle schede bianche ai grandi elettori: alle 15 il via al voto e il risultato all'ora di cena: come funziona
di Francesco Malfetano
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Lunedì 24 Gennaio 2022, 09:18 - Ultimo aggiornamento: 12:31

Una valanga di schede bianche. È quella, annunciata, che sta per abbattersi sul primo scrutinio per il voto del Quirinale. Mancano ancora accordi o "nomi buoni" quando per il via alla quattordicesima elezione del Presidente della Repubblica è ormai questione di ore. Oggi è infatti il giorno dei grandi elettori: 1.008 tra senatori (321), deputati (629) e delegati regionali (58).

Quirinale, via al voto

Tutti convocati a Montecitorio alle ore 15 per la prima chiama. Un modo per scaldare i motori, come mostrano appunto le schede bianche, che a questo punto servirà soprattutto a rodare la macchina logistica di queste elezioni al tempo del Covid, scandite da sanificazioni, ingressi contingentati e voti al drive-in per i positivi.

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LE OPERAZIONI
Le votazioni infatti andranno avanti più lentamente: al ritmo di una al giorno, con 200 persone al massimo ammesse in Aula e 50 grandi elettori chiamati all'ingresso a turno per votare. La chiama avverrà in ordine alfabetico e i primi a votare saranno i senatori (con precedenza a quelli a vita), poi i deputati (oggi dalle 16.40) e infine i delegati regionali (alle 19.25). Si stima che per terminare le operazioni di voto di ogni gruppo da 50 elettori serviranno circa 11 minuti. Tempo durante il quale il presidente della Camera Roberto Fico, che guida la seduta con accanto la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, scandirà appunto i nomi degli elettori che, avvicinatisi poi al banco, riceveranno la scheda elettorale dal commesso, entreranno nella cabina - al posto dei tradizionali catafalchi ci saranno delle cabine elettorali "aperte", che consentono cioè il ricambio dell'aria - e depositeranno la scheda nell'urna. 

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Il tutto mentre, parallelamente, i grandi elettori che oggi risultano positivi al Covid, potranno votare nel parcheggio coperto di Montecitorio. In questo caso ogni elettore accederà da via della Missione in un orario comunicato dalla Camera e inserirà la propria scheda nell'urna (senza scendere dal veicolo), per poi tornare immediatamente in isolamento.
Una volta concluse queste operazioni sia all'interno che all'esterno, il presidente Fico inzierà a leggere i nomi sulle schede all'Aula mentre i funzionari di Montecitorio tengono il conto. L'idea è che tutta l'operazione verrà conclusa in circa 4 ore e mezza, e quindi il risultato di oggi arriverà attorno all'ora di cena.

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IL QUORUM
Come detto però, è ormai certo che il primo non sarà il giorno dell'elezione. E quindi, come da prassi, si andrà avanti a oltranza finché dalle "insalatiere" - le urne quirinalizie - non verrà fuori il successore del presidente Sergio Mattarella. Quanti giorni serviranno? Impossibile ora dirlo con precisione. Ma senza dubbio si andrà oltre mercoledì. Per l'elezione ai primi 3 scrutini infatti è richiesta la maggioranza dei due terzi dell'assemblea. Vale a dire un quorum da 672 grandi elettori fino ad oggi raggiunto (con un'intesa già in tasca prima del voto) solo nel'48 per Enrico De Nicola, nell'85 per Francesco Cossiga e nel '99 per Carlo Azeglio Ciampi. Dal quarto scrutinio in poi invece, è richiesta la maggioranza assoluta: cioè un quorum più abbordabile da 505 preferenze.

 

   
Per capire fino in fondo la situazione però, è necessario guardare ai numeri in possesso dei diversi poli parlamentari. Il Centrodestra con dentro Lega, Forza-Italia-Udc, Fratelli d'Italia, Coraggio Italia, Noi con l'Italia-Rinascimento e Diventerai bellissima, conta 453 grandi elettori (ieri si è spento il deputato FI Vincenzo Fasano, e quindi un seggio resterà vacante). Cinquantacinque in meno del necessario. Il Centrosinistra, includendo Pd, M5s e LeU invece, ne conta 405. Inevitabile quindi considerare aghi della bilancia Italia Viva (44 grandi elettori) e il Gruppo misto (49), oltre ai voti sparsi dei Senatori a vita non iscritti a gruppi (2), Italexit (3), Alternativa (15), Europa verde (3), Autonomie (14), Maie-Altri (9), Centro democratico (6), Azione e +Europa (5). 

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