Maria Latella
Maria Latella

Il no-gender che danneggia l'uguaglianza

Il no-gender che danneggia l'uguaglianza
di Maria Latella
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Mercoledì 26 Agosto 2020, 08:02 - Ultimo aggiornamento: 27 Agosto, 11:46

Comincio a pensare che una Spectre ipermaschilista, una mente perversa che esercita la sua influenza dal Festival del cinema di Berlino fino al Tour de France, stia cercando di sabotare le giuste rivendicazioni di parità tra uomo e donne. Ci stanno provando in tutti i modi: finirà che anche le più assertive sostenitrici della parità tra i generi cominceranno a rivalutare i tipi alla Flinstone, genere Wilma dammi la clava.
Anche le più assertive sostenitrici della parità tra i generi cominceranno a rivalutare i tipi alla Flinstone, del tipo Wilma dammi la clava.

Sentite questa. Al Tour de France non ci saranno più due miss pronte a baciare il vincitore come si fa dagli anni 50. Poco male, direte: la penso come voi. Nessuno rimpiangerebbe il pensionamento di miss e concorsi di bellezza, se non fosse che (in realtà) purtroppo continuano su Instagram, con effetti devastanti su ragazzine e ragazzini. Torniamo al punto: non ci saranno più le due miss al Tour de France. Finisce qui? Macché. Non saranno due, ma una resta, solo che ad accompagnarla per parità di genere (è tutto vero) ci sarà un mister (un signorino se proprio si volesse essere precisi nell'adeguare la traduzione dall'inglese).

Chi l'ha deciso? Il Decisore Massimo che tutto può secondo lo spirito del tempo, il Politicamente Corretto. La Gazzetta dello Sport scrive che il direttore del Tour, Christian Prudhomme, ha voluto accogliere la richiesta formalmente avanzata attraverso 38 mila firme. Trentottomila femministe che volevano un maschio baciatore da podio? Sarà. Forse le trentottomila firme avrebbero potuto scaldarsi per qualcosa di più utile alla causa della parità di genere. Per un riconoscimento più gratificante dell'impegno delle cicliste donne, per esempio, ancora adesso pagate poco e per questo spesso costrette ad appendere la bicicletta al chiodo.

Invece no. Per ingraziarsi il Politicamente Corretto, sola garanzia di quieto vivere in osservanza allo Zeitgeist del decennio, il povero Prudhomme s'è dovuto inventare la coppia di baciatori sul podio. Il mister anche lui con la fascia? Vedremo.
La cosa pare talmente scema che di sicuro sarà stata pensata per farci sbuffare, per farci pensare: «Ma non staranno esagerando un po'?». Infatti. Eravamo lì, ancora a chiederci se quel buon uomo di Prudhomme si fosse pentito del mister baciatore quando in Germania ne hanno pensata un'altra. I direttori del festival del cinema di Berlino, correttissimamente un uomo e una donna - Carlo Chatrian e Mariette Rissenbeek - hanno deciso che a partire dal 2021 non ci sarà più il premio alla migliore attrice e il premio al miglior attore. Ci sarà l'Orso d'argento per la migliore performance protagonista e l'Orso d'argento per la migliore performance non protagonista.
Non sia mai che un interprete di genere fluido non possa ricevere l'Orso perché non si riconosce né nell'una ne' nell'altra categoria.

Giustamente un lettore del sito Dagospia si è interrogato sul sesso dell'Orso. Quello non è cambiato: Orso d'argento era e Orso rimane. «L'Orsa non ha niente da dire di fronte a questa palese discriminazione? Nell'Orsologia non esiste il genere neutro?» indaga il lettore di Dagospia che non deve essere un devoto del Politicamente Corretto. E certo son problemi.

Poiché non c'è due senza tre, dopo il Tour francese e l'Orso fluido di Berlino aspettiamo una terza brillantissima idea sempre nel solco dell'omaggio allo spirito del tempo. Che però pare anche una gran perdita di tempo. A meno che, appunto, non si tratti di un'astuta strategia per farci dire: «E mo' basta». Perché chi come me crede nell'indispensabilità della parità di genere, non vede quale sia il vantaggio. Cosa ci guadagnano, per dire, le nuove generazioni nel continuare a fare i baciatori sul podio? E cosa ci guadagna un'attrice a non essere più la migliore del festival di Berlino? E poi, voglio vedere come se la caveranno con gli Orsi nell'edizione 2021. Se il premio alla migliore performance protagonista e alla migliore performance non protagonista andranno, salomonicamente, a un uomo e a una donna, non facevano prima a tenersi gli Orsi di una volta?

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