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Angelo De Mattia

Il caso Vassallo/ Il debito della giustizia con il “sindaco pescatore”

di Angelo De Mattia
4 Minuti di Lettura
Lunedì 1 Agosto 2022, 01:09

La svolta che sta registrando il caso del brutale assassinio del Sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, si presta ad alcune riflessioni. La prima, la più ovvia: ci sono voluti 12 anni per imboccare una pista che non sappiamo, anche in omaggio al garantismo, se darà risultati definitivi, ma che appare frutto di un lavoro serio, costante, tenace e rigoroso da parte della magistratura salernitana inquirente. Non è, di certo, questa vicenda assimilabile a un comune “cold case”, toccando essa rami istituzionali e rischi per la sicurezza e l’economia del territorio. Ciò che si ricava dalle notizie diffuse sono innanzitutto i sospetti del Sindaco il quale temeva che Acciaroli facente parte del Comune di Pollica - un centro del Parco nazionale del Cilento rinomato, di particolare attrazione turistica, per la bellezza e il fascino del luogo e del paesaggio nonché per la limpidezza del mare - potesse diventare un punto importante per il traffico di droga da destinare, poi, da parte della criminalità, all’intero Cilento e alla Calabria, con il vantaggio di essere lontani dalle grandi arterie di comunicazione.

L’operazione sulla quale, da ultimo, Vassallo, per tutti il “sindaco pescatore”, nutriva sospetti e che aveva deciso di denunciare a un ufficiale dei Carabinieri di Agropoli insieme con il capo della Procura di Vallo della Lucania, avrebbe inferto un colpo gravissimo alla sicurezza del territorio - mantenutosi fino ad allora quasi del tutto al di fuori dei traffici promossi dalla grande criminalità - alla vita degli abitanti, all’economia dell’area fondata, appunto, sul turismo e sullo sviluppo dell’agricoltura e degli allevamenti: l’area dove si è affermata e consolidata la dieta mediterranea e che è stata frequentemente luogo di vacanze di intellettuali di prestigio e di artisti, primo dei quali moltissimi anni fa tra le due guerre, Ernest Hemingway. Vassallo aveva promosso nel Comune una profonda innovazione, nelle infrastrutture, nei collegamenti, nella tutela ambientale, nel rapporto intenso e partecipato con i cittadini. La piazza diventava, insomma, un’agorà. Aveva rappresentato un modo nuovo di gestire la cosa pubblica con un rigore e una trasparenza, insieme con una puntuale “accountability”, che non si prestava in alcun modo a forme, anche velate, di compromessi inaccettabili. La criminalità, con i suoi eventuali legami con Forze dell’ordine deviate, aveva molto da temere dall’agire del Sindaco. Di qui il brutale assassinio la sera del giorno prima del programmato incontro ad Agropoli, di cui si è detto sopra. 

L’altra riflessione riguarda i tempi della giustizia, anche se con ciò non si intende svalutare affatto l’encomiabile lavoro svolto dalla Procura di Salerno. D’altro canto, la difesa della vita corretta e pacifica di una comunità non deve presupporre solo eroi e atti di eroismo. Naturalmente, anche gli abitanti, soprattutto nel caso in cui sono sollecitati a partecipare attivamente alle vicende pubbliche locali, devono dare il loro contribuire a cominciare dalle forme previste. Ciò richiede, soprattutto in comunità nelle quali il controllo sociale è pieno e tutti si conoscono - questa è la terza considerazione - credibilità, fiducia e affidabilità da parte di tutti coloro che esercitano funzioni pubbliche e, a maggior ragione, di chi è preposto alla tutela dell’ordine e della sicurezza democratici. <HS9>Pur nel rigoroso rispetto della costituzionale presunzione di innocenza, è anche lecito chiedersi se e quali misure l’Arma abbia adottato o stia per adottare nei confronti dei militari e dei graduati ora indagati. C’è bisogno di un’immagine netta in chi è preposto a compiti della specie. In occasione di altre vicende verificatesi non molto tempo fa l’Arma ha dato prova di giusto rigore e prontezza decisionale, in diversi casi costituendosi pure in giudizio come parte civile. 

La sicurezza del territorio è fondamentale per la vita civile, ed è di particolare importanza anche per l’economia, l’impresa, gli investimenti. Poi vi è da aspettarsi, a questo punto, che sia affrontato rapidamente l’iter giudiziario, recuperando, pur essendo possibile farlo solo in parte, il tempo finora impiegato senza risultati. Ovviamente, sempreché le indagini trovino, o abbiano già, le necessarie conferme.
 

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