SMART WORKING

Amgen. Welfare solido anche durante il lockdown

Lunedì 8 Giugno 2020

Amgen, leader nelle biotecnologie farmaceutiche, si è posizionata per il quinto anno consecutivo ai primi posti del Great Place to work Italia, e ha confermato il suo valore anche durante questa emergenza sanitaria

“Il risultato ottenuto con Great Place to Work® è un riconoscimento a questa cultura, che si dimostra in grado di sostenere l’azienda anche durante le prove più dure e impegnative, come quella che, da quando è iniziata l’emergenza COVID-19, stiamo affrontando con l’intero paese”, queste le parole di Soren Giese, Presidente e Amministratore Delegato di Amgen Italia. Nell’indagine condotta da GPtW Italia per la sua valutazione, orgoglio e fiducia reciproca sono tra le qualità che maggiormente caratterizzano il rapporto dei dipendenti con Amgen, determinando nella popolazione aziendale un livello di soddisfazione pari al 93%, ben 10 punti percentuali oltre la media delle migliori aziende italiane. È un gradimento che riguarda tutti gli aspetti presi in esame: credibilità, rispetto, correttezza, orgoglio e spirito di squadra. Il sostegno alla genitorialità, con l’estensione del congedo di paternità, è tra i più preminenti essendo Amgen una realtà i cui ruoli manageriali sono ricoperti da donne.

Quella di Amgen è un’organizzazione dai caratteri fortemente inclusivi, focalizzata sullo sviluppo delle persone e sulla valorizzazione delle diversità, che si esprime in diversi ambiti, tra quali naturalmente l’eguaglianza di genere. Oggi tra i dipendenti di Amgen Italia c’è una presenza femminile superiore al 50% e 4 donne su 10 occupano ruoli manageriali. Significativa anche la differenziazione generazionale, con circa un quarto dei dipendenti appartenenti alla generazione dei millennial e successive. Anche durante il lockdown, la risposta del comparto farmaceutico è stata pronta ed efficace.

Lo smart working, già ampiamente diffuso in azienda per il personale di sede, è stato il primo provvedimento adottato per tutti i collaboratori. Di fatto la possibilità di “lavoro agile” è stata estesa anche al personale di territorio, una nuova modalità di lavoro che sta permettendo, grazie a piattaforme e strumenti digitali, di sperimentare un nuovo approccio nella relazione con la comunità medico scientifica. Altre iniziative aiutano ad affrontare in modo equilibrato una quotidianità di tipo completamente nuovo, sotto il profilo personale e professionale. I dipendenti Amgen hanno così a disposizione un abbonamento ad una app di fitness, una piattaforma di podcast focalizzati sul benessere, dedicati per esempio alla nutrizione, e alla gestione dello stress, ed è stato istituito un servizio di counseling via web gestito da uno psicologo, punto di ascolto in grado di offrire un sostegno in situazioni di disagio.

L’impegno in Italia si esprime in iniziative e programmi che hanno come priorità il sostegno alle categorie più fragili e maggiormente esposte ai rischi della pandemia, come i pazienti anziani e quelli che già soffrono di altre patologie. Tra gli interventi più significativi Amgen assicura la consegna a domicilio dei propri farmaci ospedalieri ai pazienti affetti da malattie croniche, autoimmuni e cardiovascolari, d’intesa con Regione Lazio e Regione Lombardia. L’accordo sta consentendo a questi pazienti cronici delle due regioni di continuare a beneficiare dell’assistenza farmacologica senza essere costretti a uscire di casa per recarsi nelle farmacie ospedaliere. Con la start up sociale Ugo, Amgen Italia ha invece avviato un programma di home delivery di generi alimentari e farmaci a pazienti over 65 o con fragilità. L’iniziativa, attiva nelle città di Genova, Lecce, Milano, Monza, Roma, Torino e Varese, aiuta anche persone disoccupate o la cui attività è fortemente penalizzata dall’emergenza Covid-19, a recuperare una dimensione lavorativa, entrando nella rete di operatori Ugo.

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Ultimo aggiornamento: 19 Giugno, 12:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA