Wizz Air vuole gli slot di Alitalia. «D'estate traffico a livelli pre-virus»

Wizz Air vuole gli slot di Alitalia. «D'estate traffico a livelli pre-virus»
di Jacopo Orsini
3 Minuti di Lettura
Domenica 27 Giugno 2021, 18:10 - Ultimo aggiornamento: 18:11

Wizz Air, low cost europea con base a Budapest, punta forte sull'Italia. Giovedì è prevista l'inaugurazione della base di Fiumicino, dove sono già stati piazzati quattro Airbus A321 Neo, che permettono già di operare 32 nuove rotte verso 19 paesi. La società si dice poi pronta a rilevare alcuni slot di Alitalia nel corto e medio raggio. E intanto vede segnali di ripresa del traffico e conta di raggiungere i livelli-pre-Covid già durante l'estate. Quotata alla Borsa di Londra, il vettore gestice circa 800 rotte in 167 aeroporti. Nell'anno precedente allo scoppio della pandemia i passeggeri trasportati avevano superato i 40 milioni (scesi poi a 10 nei dodici mesi neri chiusi il 31 marzo scorso). A guidare la società è l'amministratore delegato Joe Váradi, 55 anni, che nel 2003, dopo un passato alla Procter and Gamble e al vertice della Malév, la compagnia di bandiera ungherese, ne è stato anche uno dei fondatori.

Il Covid è stato un duro colpo per l'intero settore, che segnali di ripresa vede? Quando si potrà tornare ai livelli pre-pandemia?
«I numeri relativi al coronavirus, ultimamente, sono migliorati nella maggior parte dei paesi in cui operiamo, provocando un'ondata di apertura e un aumento della domanda. Anche la campagna di vaccinazione sta crescendo rapidamente proteggendo un numero sempre più ampio di persone, che sentendosi più sicure, sono più propense a viaggiare. Attualmente Wizz Air opera a circa l'80% della capacità del 2019 e, aumentando ulteriormente le operazioni, riuscirà a raggiungere il 100% durante il picco estivo di luglio e agosto».

Quali sono i programmi di espansione di Wizz air in Italia? A quali destinazioni siete interessati in particolare?

«Abbiamo annunciato e aperto sei basi operative italiane (Malpensa, Bari, Catania, Palermo, Fiumicino e Napoli) che servono 38 rotte nazionali e oltre 250 rotte internazionali con 19 nuovi aeromobili A321 Neo. Continueremo ad aumentare la capacità e ad espandere la nostra rete in Italia con l'obiettivo di raddoppiare la presenza nei prossimi tre anni. Abbiamo un personale, composto da 400 dipendenti, esperto e preparato pronto ad accogliere con un sorriso i passeggeri a bordo dei nostri velivoli».

Chi lavora sulle rotte italiane ha contratti di lavoro italiani?
«Sì».

Come giudica il piano di Ita, la compagnia aerea che nascerà dalla vecchia Alitalia?
«Alitalia è stata salvata molte volte con denaro pubblico, ma questo non si è mai dimostrato un buon investimento. Non sono sicuro che quest'ultimo tentativo sarà diverso; nel contempo Wizz Air sta accelerando la sua operatività, portando valore al cliente italiano e diventando un attore per la crescita economica del Paese».

Siete interessati ad alcuni asset della vecchia Alitalia?
«Potremmo essere interessati ad alcuni slot aeroportuali».

Può essere più preciso, quali in particolare potrebbero essere di vostro interesse?
«Per quanto riguarda gli slot, ci interessano solo le operazioni di corto e medio raggio, il lungo raggio non fa parte del nostro modello di business e comunque impiegherà molto più tempo per riprendersi».

Questa settimana ha avuto alcuni incontri istituzionali a Roma. Con chi ha parlato?
«Stiamo parlando con il governo, i comuni e le regionali per coordinare dei piani al fine di ringiovanire l'industria turistica italiana il più rapidamente possibile».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA