Vodafone crea società delle torri, in Italia ricavi a 1,2 miliardi

Venerdì 26 Luglio 2019
Vodafone Italia chiude il trimestre al 30 giugno con ricavi da servizi in calo del 3,8% a 1.198 milioni di euro, in miglioramento rispetto all'ultimo trimestre dell'anno precedente (in cui il calo era del 7%). «La performance del trimestre risulta ancora influenzata dalle dinamiche competitive sul segmento mobile, parzialmente compensate dalla crescita dei ricavi (+9,2% a 293 milioni di euro) e della base clienti di rete fissa» che raggiunge i 3
milioni di clienti, di cui 2,8 milioni in banda larga, in crescita del 9,7% rispetto allo stesso trimestre dell'anno
precedente (+248.000). I ricavi da servizi mobili sono pari a 905 milioni di euro (-7,4% e in miglioramento rispetto al -11,1% dell'ultimo trimestre dell'anno precedente), segnati dalla riduzione della base clienti e dell'Arpu.

In occasione dei conti Vodafone, che ha già lanciato per prima in Italia il 5G su rete commerciale in 5 città, ha annunciato che il roaming 5G è disponibile in Germania, Spagna, Gran Bretagna e Italia.

Vodafone ha poi creato una nuova società in cui confluiscono le sue 61.700 torri europee. È il portafoglio più grande d'Europa, presente in 10 mercati con un Ebitda potenziale di circa 900 milioni e, annuncia una nota, la Towerco
sarà operativa entro maggio 2020, con un team di gestione dedicato. Sono allo studio «una varietà di alternative di
monetizzazione, da eseguire nei prossimi 18 mesi (a seconda delle condizioni di mercato), inclusa una potenziale Ipo» spiega Vodafone che userà i proventi per ridurre il debito.

Nel giorno in cui Vodafone Italia si prepara ad annunciare l'accordo di integrazione tra le sue torri e quelle di Tim, la capogruppo annuncia il suo piano che parte proprio dagli «accordi di condivisione della rete in diversi mercati chiave» raggiunti oltre che in Italia, in Spagna e Regno Unito. «Questi accordi di condivisione assicurano che Vodafone possa beneficiare di una più rapida diffusione della tecnologia 5G in una più ampia area geografica a un costo inferiore e si prevede che fornirà sostanziali risparmi ricorrenti annuali in opex e capex», spiega il gruppo guidato da Nick Read.

Vodafone ha iniziato la revisione del suo portafoglio europeo di torri nel novembre 2018 e dopo un'ampia due diligence e dopo aver ricevuto diverse offerte ha concluso che «vi sia un ampio margine per generare efficienze operative e aumentare i rapporti di locazione in tutto il portafoglio e che sarà possibile monetizzare le torri preservando la differenziazione della rete e la flessibilità strategica a lungo termine».

Vodafone stima che TowerCo possa generare ricavi annui per circa 1,7 miliardi e un Ebitda di 900 milioni. Gli investimenti annui per la manutenzione e l'espansione potrebbero raggiungere i 200 milioni di euro. Tra le strade possibili per valorizzare la società oltre al collocamento in Borsa potrebbe esserci la cessione di una partecipazione di minoranza, nonché potenziali cessioni di quote di minoranza o di maggioranza a livello di singolo paese. «Stiamo ora creando la più grande azienda di torri in Europa. Data la portata e la qualità della nostra infrastruttura, riteniamo che ci sia una sostanziale opportunità di sbloccare valore per gli azionisti, acquisendo al contempo i significativi vantaggi industriali della condivisione della rete per la società digitale. Siamo concentrati sull'attuazione di
questa priorità strategica nei prossimi 18 mesi», ha sottolineato Nick Read.

Tornando ai conti di Vodafone Italia, nel trimestre, precisa una nota, i clienti della fibra hanno raggiunto quota 1,8 milioni (+38,2%) in 2.444 città italiane, di cui 75 coperte dalla fibra fino a 1 Gigabit al secondo. A luglio, ricorda Vodafone, è stata firmata l'estensione della partnership strategica con Open Fiber per la diffusione dei servizi ultrabroadband nei 7.635 comuni delle «aree bianche». L'accordo, già in essere in 271 città, riguarda ora l'intero perimetro del piano di cablaggio di Open Fiber che prevede la copertura di oltre 19 milioni di unità immobiliari in tutta Italia.

A luglio Vodafone ha firmato l'estensione della partnership strategica con Open Fiber per la diffusione dei servizi ultrabroadband nei 7.635 comuni delle "aree bianche". L'accordo, già in essere in 271 città, riguarda ora l'intero perimetro del piano di cablaggio di Open Fiber che prevede la copertura di oltre 19 milioni di unità immobiliari in tutta Italia.

Nel trimestre Vodafone ha annunciato, prima in Italia, il lancio del 5G su rete commerciale nelle prime 5 città: Milano e 28 comuni dell'area metropolitana, Roma, Torino, Bologna e Napoli, a cui seguiranno le prime 100 città italiane e principali località turistiche entro il 2021.

Il roaming 5G è disponibile da oggi per tutti i clienti 5G Vodafone in Germania, Spagna, Gran Bretagna e Italia. Nell'ambito della sperimentazione 5G promossa dal Mise e guidata da Vodafone a Milano e area Metropolitana, sono già stati avviati 35 progetti 5G su un totale di 41, in collaborazione con 38 partner industriali e istituzionali, nei seguenti ambiti: sanità e benessere, sicurezza e sorveglianza, smart energy e smart city, mobilità e trasporti, manifattura e industria 4.0, education e entertainment, digital divide.

La rete 4.5G è disponibile in 24 città, di cui 23 a 1 Gigabit al secondo. La copertura della rete 4G raggiunge il 98,3% della popolazione in 7.382 comuni, di cui oltre 2900 in 4G+.

ho, il second brand di Vodafone, lanciato a giugno per rispondere alle esigenze di clienti interessati ad una offerta essenziale, ha raggiunto 1,2 milioni di clienti.

  Ultimo aggiornamento: 28 Luglio, 18:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA