Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Vino, Enpaia-Censis: "Giovani prediligono qualità e consumo responsabile"

Vino, Enpaia-Censis: "Giovani prediligono qualità e consumo responsabile"
3 Minuti di Lettura
Martedì 12 Aprile 2022, 16:15
(Teleborsa) - I giovani amano bere vino di qualità, meglio se italiano, e senza eccessi. Lo rivela il Rapporto Enpaia-Censis sul mondo agricolo "Responsabile e di qualità: il rapporto dei giovani col vino", presentato al Centro Congressi del Vinitaly a Verona.

Sempre più giovani bevono vito in modo misurato - Il vino si conferma un prodotto strategico per l'economia italiana e a fronte di una certa stabilità della domanda - dal 58% del 1993 al 55,5% nel 2020 - cresce la quota di giovani che beve vino - dal 48,7% al 53,2% - e scende quella che beve più di mezzo litro al giorno ch passa dal 3,9% a meno dell'1%. E soprattutto c'è un consumo responsabile del vino: fra i giovani che consumano vino il 70,9% lo fa raramente, il 10,4% uno o due bicchieri al giorno e il 17,3% solo stagionalmente.

La qualità del vino Made in Italy - La gran parte dei giovani che beve vino (il 79,9%) è convito che è "meglio meno, ma di qualità" ed il 70,4% di giovani dichiara che ama bere "senza eccessi". L'italianità è anche una garanzia di qualità per il 79,3% dei giovani, che scelgono soprattutto prodotti Dop (85,9%) o Igp (85,2%).

Vini biologici, tracciabili e sostenibili - Fra le tendenze più in voga la tipicità locale del vino (94,9%), la tracciabilità dei prodotti (92%) ed il biologico (56,8%) che si traduce anche in attenzione alla sostenibilità ambientale del produttore.

"Il buon vivere che c'è in Italia è proprio uno degli aspetti che gli stranieri invidiano al nostro Paese. È fondamentale, dunque, favorire il marketing territoriale per promuovere l'enoturismo, tenuto conto che i giovani saranno i consumatori del futuro", ha commentato il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, alla presentazione del Rapporto, aggiungendo "la sfida è quella di tutelare la qualità e, al contempo, incentivare tutti i servizi aggiuntivi legati al mondo del vino".

Il Sottosegretario alle Politiche agricole Gian Marco Centinaio ha ricordato "siamo riusciti a far passare in Europa il messaggio per cui il consumo moderato di vino non crea problemi ed è già nel nostro Dna, pertanto non è necessario apporre etichette" ed ha aggiunto che "il problema dell'etichettatura andrà affrontato nei prossimi mesi".

Giorgio Piazza, Presidente Fondazione Enpaia, afferma che "il vino si conferma un driver importante per l'economia del nostro Paese, dove sono presenti circa 600 vitigni e oltre 1500 tipologie di vino. La biodiversità, inoltre, rappresenta un elemento di grande rilievo".

"Il rapporto col vino della grande maggioranza dei giovani è marcato dalla logica della qualità e non da quella della quantità", sottolinea Massimiliano Valerii, Direttore Generale Censis, aggiungendo "il vino poi è al centro di momenti significativi di convivialità nei luoghi ed esercizi pubblici, di cui gli italiani hanno avuto nostalgia nell'emergenza sanitaria".
© RIPRODUZIONE RISERVATA