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Vaccino anti Covid, Mise: aziende italiane pronte a produrre principio attivo in 6 mesi

Mercoledì 3 Marzo 2021
Vaccino anti Covid, Mise: aziende italiane pronte a produrre principio attivo in 6 mesi

Vaccini anti Covid prodotti in Italia, nell'incontro che si è svolto oggi al Mise sulla possibilità di avviare questa linea di produzione è stata verificata la disponibilità di alcune aziende a realizzare i bulk, ossia il principio attivo e gli altri componenti del vaccino anti Covid, perché già dotate, o in grado di farlo a breve, dei necessari bioreattori e fermentatori. La produzione potrà avvenire a conclusione dell'iter autorizzativo da parte delle autorità competenti, in un tempo stimato di 4/6 mesi.

Vaccini anti Covid prodotti in Italia

 

 

 

 

 

Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha inoltre confermato la volontà del Governo di realizzare in Italia un polo per la ricerca di farmaci e vaccini con investimenti pubblici e privati. È quanto si legge in una nota del Mise, nella quale si precisa che si è deciso di mantenere il massimo riserbo sulle aziende che saranno coinvolte nel processo di verifica in corso.

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E' stato inoltre appurato che ci sono le condizioni immediate per avviare la fase dell'infialamento e finitura. Grazie all'eccellenza produttiva dell'Italia, infatti, sono già pronte a partire molte aziende. È stato dato mandato dal ministro ai diversi rappresentanti presenti competenti di procedere all'individuazione di contoterzisti in grado di produrre vaccini entro autunno del 2021. È quanto si legge in una nota del ministero dello Sviluppo economico, al termine dell'incontro.

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E' la seconda riunione al ministero dello Sviluppo economico al tavolo istituito con le imprese farmaceutiche, presieduto dallo stesso ministro Giancarlo Giorgetti, per valutare la possibilità di produrre il vaccino in impianti italiani.

Lato imprese sono presenti il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi ed il direttore generale Enrica Giorgetti. All'incontro anche il direttore centro studi Carlo Riccini e, per l'Aifa, il presidente Giorgio Palù. Presente il sottosegretario Franco Gabrielli, mentre si attende l'arrivo del nuovo commissario per l'emergenza Francesco Paolo Figliuolo.

La riunione precede l'incontro di venerdì con le Regioni sullo stesso tema. "Venerdì è già in programma un incontro tra governo e Regioni sul tema vaccini", ha anticipato la Ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini, indicando che vi prenderanno parte anche il nuovo capo della Protezione civile Fabrizio Curcio ed il Commissario straordinario Figliuolo.

Frattanto, è stato messo a punto un nuovo algoritmo dagli statistici dell'Univerità Milano Bicocca, che individua per nome le persone fra 17 e 79 anni che hanno la priorità per la vaccinazione in base al quadro clinico, in base ad una sorta di indice di fragilità che incrocia i dati regionali sugli assistiti con i flussi di sorveglianza dell'emergenza (rtamponi, ricoveri, decessi ecc.).
 

Ultimo aggiornamento: 14:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA