Usa, raggiunto accordo antishutdown. Petrolio in rialzo e borse positive

Martedì 12 Febbraio 2019
(Teleborsa) - Deve ancora essere votato dal Congresso e approvato dalla Casa Bianca ma sembra che l'accordo ci sia. I legislatori di Camera e Senato hanno, infatti, raggiunto un "accordo di principio" per evitare che il prossimo 15 febbraio scatti il secondo shutdown del 2019.

Al centro della discussione vi è l'ormai nota questione del muro con il Messico oggetto di una dura battaglia tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e i democratici. Uno scontro che ha portato alla parziale paralisi delle attività del governo federale statunitense per il periodo record di 35 giorni, dallo scorso 21 dicembre al 25 gennaio.
La svolta è arrivata dopo un confronto di due ore tra i leader negoziatori che ha visto fronteggiarsi i senatori Richard Shelby (repubblicano) e Patrick Leahy (democratico) e i deputati Nita Lowey e Kay Granger. "Abbiamo trovato un accordo", ha dichiarato lunedì sera Shelby mentre Lowey ha definito l'accordo "un buon prodotto".

Sebbene i dettagli non siano ancora chiari, dalle prime indiscrezioni sembra che l'accordo preveda una serie di misure volte a rafforzare la sicurezza alle frontiere tra cui lo stanziamento 1,375 miliardi di dollari per la costruzione di nuove barriere lungo il confine tra Usa e Messico. Una magra consolazione per Trump che, per onorare la sua promessa elettorale, chiedeva 5,7 miliardi di dollari per la realizzazione del muro contro l'immigrazione clandestina proveniente dall'America latina. Tuttavia la proposta potrebbe essere accettata dal Presidente Usa, convinto di potere dirottare denaro da altre fonti per la costruzione del muro al confine. Su questa base la Casa Bianca avrebbe, infatti, segnalato la disponibilità ad allentare la richiesta originaria su cui le precedenti trattative si bloccarono portando allo shutdown. Ieri, prima dell'accordo di principio, Trump aveva puntato il dito contro i democratici affermando che "sta a loro" determinare se ci sarà un'altra paralisi del governo federale a partire da sabato.

Intanto i riflessi positivi della notizia dell'accordo non hanno tardato a farsi vedere. Dopo l'accordo del congresso Usa antishutdown le quotazioni del petrolio sono salite con i contratti sul greggio Wti con scadenza a marzo che guadagnano 32 centesimi a 52,73 dollari al barile e il Brent recupera 46 centesimi a 61,96 dollari al barile. E, sulla scia dell'accordo di principio che scongiura un nuovo arresto dell'amministrazione di governo Usa, le borse asiatiche hanno festeggiato e quelle europee hanno aperto positive.

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