UnipolSai, in 2019 utile cala a 655 milioni. Cedola +10%

Venerdì 14 Febbraio 2020
UnipolSai ha chiuso il 2019 con un risultato netto consolidato normalizzato pari a 721 milioni di euro (+3,2% rispetto al 2018) e un utile consolidato in calo a 655 milioni. Il cda proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 0,16 euro per azione, in aumento del 10% rispetto al 2018.

La raccolta diretta assicurativa si è attestata a 14 miliardi di euro (+14,4% a perimetro omogeneo). Il Combined Ratio risulta al 93,7% (94,4% nel 2018), mentre il Solvency ratio consolidato è pari al 250% (202% nel 2018). Il Gruppo conferma i target del Piano Strategico 2019-2021.

UnipolSai sui dividendi ha "anticipato un target che ci eravamo dati al 2021 ma questa anticipazione non costituisce una nuova base di partenza su cui immaginare una scaletta in crescita, è un'anticipazione che ritengo di poter confermare per i prossimi esercizi: è il target del dividendo su cui noi lavoreremo per il 2020 e il 2021". Lo ha spiegato Carlo Cimbri, ad Unipol e presidente di UnipolSai nel corso della conference call sui risultati 2019.

Nel dettaglio, UnipolSai distribuirà quest'anno un dividendo di 0,16 euro (+10%), mentre la cedola di Unipol sarà di 0,28 euro, in aumento del 56%. "È il target del dividendo, poi vedremmo gli anni prossimi, abbiamo la possibilità di gestire un miglioramento ma per ora partiamo con un terzo del target del triennio sui dividendi", ha aggiunto Cimbri.

"Ho letto i report stamattina che commentavano con sorpresa l'incremento del dividendo della holding ma questi commenti hanno sorpreso me perché nella call trimestrale avevo detto che il dividendo sarebbe stato un terzo di quello del piano", ha sottolineato nella presentazione dei risultati agli analisti. Secondo Cimbri "era abbastanza da aspettarsi una volta venduta la banca, quindi sono io sorpreso della vostra sorpresa".

Il presidente UnipolSai si è poi soffermato sull'introduzione della Rc auto familiare che entrerà in vigore domenica, definendola "una norma populista che andrà a svantaggio delle famiglie meno abbienti".

"Questa norma è stata venduta per le famiglie ma in realtà mi pare che produrrà purtroppo degli effetti iniqui. Non c'è bisogno di ricordare quanto questa cosa sia profondamente slegata a criteri tecnici e quindi a criteri meritocratici ma come sia una normativa diciamo di carattere populista", ha aggiunto Cimbri.

Per l'ad Unipol il solo effetto "sarà di penalizzare le famiglie meno abbienti", che di norma hanno un solo veicolo, contro i 2-3 in possesso dei nuclei più abbienti. "Chi beneficerà di un aspetto non meritocratico? Coloro che hanno tante auto nel garage. Chi pagherà questo sconto? Coloro che ne hanno una sola", ha ricordato Cimbri che ha ricordato come le compagnie "aumenteranno i prezzi per far sì che alla fine questa operazione sia un gioco a somma zero".

  Ultimo aggiornamento: 17:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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