ULIXES, Andreozzi: "Puntiamo ad attivare 15 nuovi investimenti nei prossimi tre anni"

ULIXES, Andreozzi: "Puntiamo ad attivare 15 nuovi investimenti nei prossimi tre anni"
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Venerdì 15 Ottobre 2021, 17:45

(Teleborsa) - "Non vogliamo allargare il portafoglio con le micro-imprese ma creare dei 'campioni', delle aziende che possano diventare leader nel loro settore". È quanto ha affermato l'amministratore delegato di Ulixes, Alessandro Andreozzi in occasione della presentazione, presso l'Auditorium Banca Popolare di Fondi, dei primi 3 investimenti del nuovo fondo Ulixes Impact Fund I focalizzato sull'impact investing nei territori italiani.

Come nasce Ulixes e quali sono i suoi obiettivi?

"Ulixes nasce dall'esigenza di trovare nuove fonti di finanziamento per supportare l'economia dei territori. Nasce dall'esperienza, messa a fattor comune, della Banca Popolare di Fondi, della AATECH, azienda che fa innovazione tecnologica, e dell'incubatore Supernova, di trovare forme alternative per finanziare le nuove imprese nascenti sui territori. Ulixes è nata perché di risorse in questo momento storico ce ne sono tantissime: dai fondi governativi, ai fondi dormienti sui conti correnti, al Pnrr. Spesso quello che manca è la capacità di far arrivare queste risorse economiche sui territori. Noi soci abbiamo messo a fattor comune le nostre energie per costituire la Ulixes, abbiamo avuto l'autorizzazione da parte della Banca d'Italia e oggi cominciamo ad operare. I nostri obiettivi sono quelli di attivare 15 nuovi investimenti nei prossimi tre anni e cercare attivamente di creare 15 nuove realtà che possano portare un beneficio sostanziale positivo su tutti i territori che saranno oggetto di investimento".

Oggi avete presentato i primi tre investimenti. Come sono state scelte le startup?

"Le startup sono state scelte attraverso un lungo periodo di scouting, durato quasi un anno, che ha coinvolto tutto il nostro team. Abbiamo cercato investimenti che coniugassero i nostri valori quindi, in primis, ci siamo concentrati su realtà con un piano industriale economicamente sostenibile ma allo stesso tempo ambiziose, dotate di team estremamente competenti e capaci di realizzare l'innovazione proposta, e in grado di generare un impatto importante sui territori. Le startup che abbiamo scelto puntano a portare occupazione e una forte innovazione nel loro ambito di applicazione. Più nello specifico Geoveda – il primo investimento che abbiamo fatto – punta a realizzare il primo "Green" Data Center al mondo nell'area geotermica di Larderello. Sfruttando, quindi, la geotermia e quella che è un'energia pulita verra realizzato un Data Center completamente a impatto zero. È un investimento molto importante, un investimento che porta occupazione qualificata sui territori, caratterizzato da un'importante sostenibilità ambientale. Abbiamo, poi, investito su altre due startup estremamente ambiziose e con dei team molto forti – Edera Farm e Agrorobotica – che vogliono innovare nel loro ambito delle tematiche legate all'agricoltura. L'agricoltura sta vivendo una sfida importantissima legata allo scarsità di accesso alle fonti di acqua e alle sempre meno possibilità di sfruttare il terreno. Per questo servono tecnologie che portino l'agricoltura nel nuovo millennio".

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