UK, conto alla rovescia per il voto. BoJo favorito nei sondaggi

Martedì 10 Dicembre 2019
(Teleborsa) - E' partito il conto alla rovescia in vista delle elezioni politiche anticipate nel Regno Unito, in programma giovedì 12 dicembre. Secondo i sondaggi i Conservatori di Boris Johnson sarebbero in vantaggio e, nei giorni scorsi, il Primo Ministro uscente ha alzato il velo sul piano dei primi tre mesi, in caso di vittoria. Piatto forte del "menù" targato Johnson, ovviamente l'uscita dall'UE: obiettivo da raggiungere entro il 31 gennaio 2020. Ma non solo, tra gli impegni prioritari anche la riduzione delle tasse e nuove leggi per finanziare un aumento della spesa per l'istruzione.

Neanche a dirlo, è la "roulette" Brexit è la grande questione ancora irrisolta che aleggia sul voto britannico, oltre ad essere stata anche la principale ragione per cui si è arrivati alle elezioni anticipate. Da oltre un anno, infatti, i Conservatori provano, senza riuscirci, a far approvare al Parlamento un accordo per portare il Regno Unito fuori dall'Unione Europea. Fin qui, missione fallita. Ne sa qualcosa l'ex Premier Theresa May.

Con il Paese diviso, comunque, Boris Johnson non può certo dormire sonni tranquilli. Se prima, infatti, i sondaggi lasciavano ai Tories ampio margine, ora si fanno un po' più incerti con il Primo ministro uscente che invece punta a raccogliere un'ampia maggioranza per poter far passare il suo accordo sulla Brexit.

Tra i Tories però prevale l'ottimismo insieme alla convinzione che venerdì mattina la vittoria di Johnson sarà ufficiale. Il suo primo pensiero, più volte ribadito, sarà dunque mantenere la promessa fatta di "get Brexit done" e sono in tanti a chiedersi cosa cambierà.

Nell'immediato nulla: anche se arrivasse semaforo verde all' accordo di recesso e la Brexit diventasse realtà il 31 gennaio 2020, come BoJo ha promesso, scatterebbe comunque il periodo di transizione concordato con la UE che durerà fino al 31 dicembre 2020. Fino a quella data tutto resterà invariato. Per gli italiani e altri cittadini di Paesi UE, le cose cambierebbero invece a partire dal primo gennaio 2021 quando entreranno in vigore le nuove regole, più stringenti, annunciate dal Governo Johnson per limitare l'immigrazione e rafforzare i controlli al confine. Limitazioni in vista per sia per chi vuole vivere e lavorare in Gran Bretagna sia per i turisti interessati a una più breve vacanza. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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