UE-Cina, Dombrovskis: "Resta in stallo accordo su investimenti"

UE-Cina, Dombrovskis: "Resta in stallo accordo su investimenti"
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Giovedì 27 Gennaio 2022, 13:15

(Teleborsa) - "L'Ue ha lanciato oggi un procedimento contro la Cina alla Wto per pratiche commerciali discriminatorie nei confronti della Lituania. La Cina è il nostro maggior partner commerciale, apprezziamo questa relazione. Ma questo rapporto richiede mutuo rispetto. All'inizio di dicembre la Cina ha attuato misure coercitive nei confronti delle importazioni dalla Lituania, tagliando anche le sue esportazioni in Lituania. Riteniamo che queste pratiche violino le regole dell'Organizzazione Mondiale del Commercio. Queste iniziative minacciano l'integrità del mercato unico dell'Ue". È quanto ha affermato oggi a Bruxelles il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Valdis Dombrovskis annunciando la decisione Ue di ricorrere al Wto contro le restrizioni commerciali applicate da dicembre dalla Cina alle aziende lituane ed europee, in seguito all'apertura di una sede diplomatica di Taiwan a Vilnius

"Sollecito l'Europarlamento e il Consiglio Ue ad accelerare l'esame della proposta anti-coercizione, che sarebbe uno strumento utile per rispondere rapidamente ed efficacemente in situazioni come queste – ha affermato Dombrovskis –. La presidenza francese ha fatto della proposta anti-coercizione una priorità e sono fiducioso in progressi rapidi quest'anno". La proposta anti-coercizione è stata presentata alla fine dello scorso anno dalla Commissione europea proprio per rispondere alle minacce ibride, in cui le restrizioni commerciali sono utilizzate a fini politici.

Riguardo alla ratifica dell'accordo sugli investimenti Ue-Cina, siglato a dicembre 2020 Dombrovskis ha fatto sapere che non ci sono progressi. "L'accordo – ha spiegato il vicepresidente della Commissione europea – è stato raggiunto nel dicembre 2020 ma non c'è stato nessun progresso sulla ratifica dopo le sanzioni Ue sui diritti umani alla Cina e le contro-sanzioni cinesi che hanno colpito anche eurodeputati. L'Europarlamento è stato chiaro, nessun passo avanti sulla ratifica sarà fatto finché i deputati saranno oggetto delle misure cinesi, e tutto questo non è cambiato. Ma – ha aggiunto il politico lettone riferendosi alla questione lituana – non c'è legame diretto tra questo e la decisione di oggi".

Il vicepresidente della Commissione europea ha indicato nel vertice Ue-Cina in preparazione, una "occasione di parlare di tutto questo per cercare di mettere le relazioni tra Bruxelles e Pechino su un binario migliore".

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