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TIM, interlocuzioni Rete Unica continuano. Presenti opzioni alternative

TIM, interlocuzioni Rete Unica continuano. Presenti opzioni alternative
3 Minuti di Lettura
Giovedì 7 Luglio 2022, 12:30
(Teleborsa) - "L'ultima volta che abbiamo parlato del Memorandum of Understanding (per la rete unica, ndr) la nostra data target era fine aprile. Volevamo siglare il MoU con CDP, ma abbiamo preferito ampliare il numero di player inclusi nel MoU, quindi lo abbiamo siglato anche con KKR, Macquarie, Open Fiber. Abbiamo ritenuto meglio coinvolgerli fin da subito e lo abbiamo siglato nella seconda parte di maggio, quindi in questo senso c'è stato un piccolo ritardo". Lo ha affermato l'amministratore delegato di TIM, Pietro Labriola, durante il Capital Market Day odierno.

"Le interlocuzioni ora continuano, ci sono piccole discussioni su elementi minori che non modificano negoziato - ha spiegato il manager - In questo perimetro abbiamo la rete prima e secondaria, oltre a uffici centrali. Stiamo attraversando un processo di compliance, ma comunque il processo sta continuando. L'obiettivo rimane arrivare alla firma di accordi vincolanti entro il 31 ottobre 2022".

La combinazione con Open Fiber rimane per la separazione della rete TIM "l'opzione prioritaria/preferita per sbloccare considerevoli sinergie e consentire la piena valorizzazione della rete infrastrutturale", si legge nel piano presentato oggi. Tale opzione resta "solo se eseguita a condizioni vantaggiose sia per i detentori di azioni che per i detentori di debito. In caso di mancato perfezionamento dell'operazione, le opzioni alternative potrebbero comprendere, tra le altre, la potenziale cessione ad investitori del mercato privato, vista la comprovata propensione attualmente manifestata per tale asset classe o una separazione strutturale".

Per arrivare alla rete unica, se tutti i tasselli andranno a posto ci vorrà un anno e mezzo. "A fine ottobre è il tempo necessario per la documentazione vincolante, l'esecuzione richiederà circa 15-18 mesi, cercheremo di accorciare questo percorso ma si tratta di un progetto complesso e i tempi non sono al 100% sotto il nostro controllo", ha affermato il CFO Adrian Calaza descrivendo le tappe del piano che partono dalla separazione di Netco fino all'integrazione ipotizzata con Open Fiber. Il deconsolidamento di NetCo porterà fino a 11 miliardi di debito fuori dal bilancio TIM, ha aggiunto, sottolineando che ci saranno diverse opzioni per farlo.

Il piano del gruppo italiano di telecomunicazioni mira a concludersi con la creazione della rete unica, fondendo la divisione NetCo con Open Fiber, ma "siamo pronti a gestire tutti gli scenari", ha evidenziato Calaza. "Abbiamo anche delle opzioni alternative, per una leva finanziaria sostenibile anche se la fusione con Open Fiber non dovesse avvenire, come la cessione di quote di minoranza in TIM enterprise o la quota in NetCo". In ogni caso, "prima di impegnarci in qualsiasi transazione ci sarà un confronto con le agenzie di rating", ha aggiunto.
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