Tetto al contante fissato a 10mila euro in Ue, in Italia resta della metà: chi non ha limiti dovrà adeguarsi

Possibile prevedere una soglia più bassa. Salvini: i critici dove sono?

Tetto al contante fissato a 10mila euro in Ue, in Italia resta della metà: chi non ha limiti dovrà adeguarsi
di Gabriele Rosana
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Venerdì 9 Dicembre 2022, 06:22 - Ultimo aggiornamento: 09:40

Il primo ok dell'Europa al pacchetto anti-riciclaggio porta in dote pure la fissazione di un tetto Ue al contante. A 10mila euro. Ed è, a suo modo, un passaggio storico, perché mai prima d'ora l'Unione europea s'era dotata di una soglia uniforme oltre la quale è proibito l'uso del cash in favore dei pagamenti elettronici. La cifra, però, piomba dritta nel dibattito italiano, alle prese con il passaggio parlamentare della prima manovra finanziaria del governo Meloni, sulla quale la valutazione di Bruxelles è attesa all'inizio della prossima settimana. Tra le misure al centro del confronto politico anche per il suo impatto sugli obiettivi del Pnrr quanto al contrasto al nero, insieme all'obbligo di accettare carte e bancomat a partire dai 60 euro, la legge di bilancio prevede, infatti, un innalzamento del limite per il contante, che dal 1° gennaio passerà dagli attuali 2mila a 5mila euro. Valore che è esattamente la metà di quello - 10mila euro, per l'appunto - inizialmente proposto dal governo nel decreto Aiuti-quater e in seguito ritirato. E che ora ritorna con le sembianze di un tetto europeo.

IL TESTO
L'indicazione dei diecimila euro arrivata da Bruxelles è contenuta nel testo negoziale sul regolamento anti-riciclaggio e contro il finanziamento del terrorismo approvato dai ministri dei Ventisette riuniti nel Consiglio dell'Ue, che confermano così la scelta fatta dalla Commissione nella sua proposta. Il provvedimento non è definitivo, ma - visto l'ampio consenso tra governi e Europarlamento - la disposizione, avrà vita facile nelle trattative di inizio 2023, prima che il pacchetto entri in vigore e diventi applicabile uniformemente in tutti gli Stati membri. Ecco, in quel momento saranno in tanti i Paesi Ue che dovranno adeguarsi alle nuove regole: non l'Italia - che, seppur in controtendenza, finisce per diventare virtuosa in Europa con il suo (nuovo) limite a 5mila euro -, né la Francia e la Spagna, che hanno un tetto al contante a mille euro e sono quindi in linea con la disciplina. Anche con il regolamento anti-riciclaggio, ciascuno Stato manterrà infatti la possibilità di imporre un limite massimo inferiore al contante, scendendo fino ai 500 euro di cash consentiti in Grecia. A rivedere il proprio quadro normativo dovranno essere, invece, anzitutto Germania, Olanda, Austria e Finlandia: i quattro frugali non hanno alcuna soglia per i pagamenti cash, come pure Estonia, Irlanda e Lussemburgo. «Questa è la riprova che le scelte del governo italiano sono in linea con l'Europa» ha commentato l'eurodeputato di Fratelli d'Italia Denis Nesci; mentre su Twitter il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha esultato davanti a un'Ue che «conferma la libertà di usare il proprio denaro come si vuole, raddoppiando addirittura il tetto all'uso del contento previsto dal governo italiano da 5 a 10mila euro. Sinistri e critici in silenzio oggi?», ironizza.

LE REGOLE
In realtà, il perimetro della misura, spiegano a Bruxelles, è delimitato dall'oggetto del regolamento in cui si inserisce. La somma di 10mila euro (la stessa soglia di cash per cui è previsto pure, ad esempio, l'obbligo di dichiarazione della valuta alla dogana) riguarda un livello ritenuto idoneo a contrastare i fenomeni di riciclaggio e di finanziamento delle attività criminali. Non necessariamente, invece, tra questi obiettivi rientra la lotta all'evasione fiscale, un target che è lasciato alle determinazioni di ciascuno Stato. Limitando i pagamenti in contanti di importo elevato, è il ragionamento fatto dai tecnici della Commissione e validato adesso dalle capitali dell'Ue, l'Europa renderà invece più complesso per le organizzazioni criminali e terroristiche riciclare il denaro sporco. «I terroristi e coloro che li finanziano non sono i benvenuti in Europa», ha commentato il ministro delle Finanze della Repubblica ceca Zbynek Stanjura, Paese a cui è assegnata la presidenza di turno dell'Ue. «Diventeranno impossibili pagamenti in contanti di importo superiore a 10mila euro. Cercare di rimanere anonimi quando si acquistano o vendono cripto-asset diventerà molto più difficile. Nascondersi dietro più livelli di proprietà delle società non funzionerà. Diventerà persino difficile riciclare denaro sporco tramite gioiellieri o orafi», ha spiegato. Oltre al tetto ai contanti fissato a 10mila euro, infatti, si prevedono tra l'altro obblighi di verifica per gli operatori del mondo delle criptovalute nelle transazioni oltre i mille euro. Saranno soggetti al regolamento anche intermediari finanziari terzi e persone che commerciano metalli preziosi, pietre preziose e beni culturali.

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