Tav, pressioni d'oltralpe. Foietta: studio costi-benefici discrezionale e manipolabile

Mercoledì 28 Novembre 2018
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(Teleborsa) - Elisabeth Borne, Ministro dei Trasporti francese, incalza il Governo italiano chiedendo risposte "rapide" al progetto italo-francese della Tav. Il Ministro si dichiara predisposto a "rispettare la posizione del Governo italiano intenzionato a prendersi del tempo per fare nuove valutazioni", ma ha tuttavia ricordato che la conclusione dello studio era attesa per "questo autunno".

Intanto, il Commissario del Governo per l'opera, Paolo Foietta, dichiara che rinunciare alla Tav sarebbe una scelta folle e scellerata. Foietta boccia poi lo studio sui costi-benefici a cui il Governo lega la decisione di proseguire o meno l'opera, definendolo "discrezionale e molto manipolabile".

Come è noto, per la realizzazione della linea Torino-Lione è in corso la costruzione di un tunnel di 57,5 chilometri tra la valle della Maurienne e la valle di Susa in Italia. Ciò per rendere più rapidi i collegamenti passeggeri e ridurre a due ore i viaggi tra il capoluogo del Piemonte e la città francese, permettendo di trasferire merci su rotaia, decongestionando così le strade dai camion. Il costo dell'unico tunnel, previsto da un trattato internazionale, è stimato in 8,6 miliardi di euro.


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