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Superbonus villette, il governo apre: verso una proroga al 30 settembre

Il governo apre: attualmente è richiesto il completamento della parte di interventi entro la fine di giugno

Superbonus villette, il governo apre: verso una proroga al 30 settembre
di Luca Cifoni
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 30 Marzo 2022, 07:40 - Ultimo aggiornamento: 10:07

La pressione è forte e il governo alla fine ha fatto un'apertura significativa: dovrebbe essere rivista la data del 30 giugno entro la quale va completato il 30 per cento dei lavori relativi alle abitazioni unifamiliari (villette) per le quali si intende fruire del superbonus. «Sono in corso presso i competenti uffici dell'amministrazione finanziaria e degli altri dicasteri interessati approfondimenti istruttori per valutare una proroga» ha detto ieri il sottosegretario all'Economia Federico Freni, rispondendo a un'interrogazione in commissione Finanze della Camera. Il tema era stato sollevato da Alberto Gusmeroli e altri deputati della Lega. Freni ha poi aggiunto che la proroga sarà eventualmente fissata «compatibilmente con le previsioni inserite nel documento di finanza pubblica per il 2022 in corso di predisposizione».

IL TEMA
Il tema delle villette era stato al centro dell'attenzione, e del confronto tra governo e partiti, lo scorso autunno. Si tratta di un capitolo della vicenda relativa alla proroga dell'agevolazione del 110 per cento per lavori finalizzati all'efficienza energetica e alla prevenzione anti-sismica. L'estensione temporale di questa misura era stata originariamente limitata, proprio nel caso delle abitazioni unifamiliari, ai contribuenti con indicatore Isee non superiore a 25 mila euro. Ma questo vincolo, inserito nella versione originaria della legge di Bilancio con l'evidente obiettivo di contenere l'effetto sui conti pubblici, era stato subito criticato da quasi tutte le forze politiche. Al termine di un lungo braccio di ferro il governo aveva accettato di fare una parziale marcia indietro: proroga anche per i lavori nelle villette ma con una sorta di filtro, l'impegno a completare entro la data del 30 giugno almeno il 30 per cento dei lavori.

Nel frattempo era scoppiata un'altra bufera, quella relativa alla possibilità di cessione del credito d'imposta (relativo al superbonus o ad altre agevolazioni) e alle relative truffe. L'esecutivo è intervenuto a più riprese per limitare drasticamente questa opzione e poi per correggere il tiro.L'incertezza ha contribuito a ritardare le scelte dei proprietari potenzialmente interessati, compresi quelli delle villette. Un fattore che è stato citato dai promotori dell'interrogazione, insieme allo slittamento della pubblicazione del prezzario da parte del ministero della Transizione ecologica.

IL PROVVEDIMENTO
Quella che si profila è insomma una proroga tecnica, non lunga. Che potrebbe arrivare al 30 settembre. Si tratta in ogni caso di una misura che comporta per lo Stato un maggior esborso pari a diverse centinaia di milioni. Le risorse dovranno essere trovate dopo che il governo avrà fatto le proprie valutazioni, sia relative alla crescita economica che alle grandezze di finanza pubblica, nel Documento di economia e finanza. L'approvazione del documento da parte del Consiglio dei ministri, ipotizzata per la fine di questo mese, avverrà invece il 6 o il 7 aprile, dopo che l'Istat avrà reso nota la revisione del Pil nominale 2021. Successivamente (forse prima di Pasqua) potrebbe vedere la luce un nuovo provvedimenti di aiuto all'economia.
 

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