Superbonus, è record di truffe sull'incentivo facciate. E arriva il bollino contro le frodi

Ecco i dati dell’Agenzia delle Entrate: solo il 3% di truffe sul Superbonus 110%. Emendamento del governo per sbloccare le cessioni. Tutti i crediti saranno certificati

Bonus facciate, è record di truffe. E arriva il bollino contro le frodi
di Andrea Bassi
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Sabato 12 Febbraio 2022, 22:12 - Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio, 21:40

Le frodi sui bonus edilizi hanno riguardato in quasi la metà dei casi lo sconto del 90 per cento per il rifacimento delle facciate dei condomini. Il dato è stato rivelato dall’Agenzia delle Entrate, che ha depositato in Senato, su richiesta della Commissione bilancio, una tabella nella quale è stato indicato il peso di ciascuna agevolazione all’interno dei 4,4 miliardi di truffe subite dal Fisco. L’altro dato che è emerso, e che ha dato il la a un nuovo scontro politico, è la circostanza che soltanto il 3 per cento delle frodi hanno riguardato il Superbonus del 110 per cento, quello invece maggiormente colpito dalla stretta del governo sulla cessione multipla dei crediti.

Di nuovo ad andare all’attacco, è stato il Movimento 5Stelle che, già ieri, aveva chiesto che il ministro dell’Economia Daniele Franco fosse convocato in Parlamento per spiegare i dati e le scelte del governo. «I dati della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle entrate, presentati in Senato», ha detto Mario Turco, vice presidente del Movimento 5Stelle, «certificano una realtà diversa rispetto a quella raccontata ieri in conferenza stampa dal governo. All’interno delle complessive frodi sui bonus edilizi, come dimostra inoppugnabilmente una tabella dell’Agenzia delle entrate depositata in Commissione bilancio di Palazzo Madama», ha proseguito Turco, «quelle che riguardano il Superbonus hanno il peso minore, pari al 3%». Inoltre, ha aggiunto ancora, «sulla base degli stessi dati incrociati depositati in Commissione, i 110 milioni di euro di frodi individuate a proposito del Superbonus rappresentano solo lo 0,8% dei 13,4 miliardi di crediti fiscali da Superbonus complessivamente generati al 31 dicembre 2021».

LE MODIFICHE

Il livello dello scontro, insomma, è ancora alto. Il governo intanto sta lavorando a un emendamento da inserire nel decreto Milleproroghe in discussione alla Camera per modificare le norme. La cessione multipla sarà di nuovo consentita, almeno tra gli intermediari finanziari sottoposti alla vigilanza della Banca d’Italia. E ci sarà un bollino, una sorta di certificazione “doc” dei crediti. Il primo acquirente dovrà verificare la bontà del credito. Questo avrà poi un codice identificativo che permetterà, a chi lo sconterà successivamente, di poterne “tracciare” la provenienza. L’altra norma alla quale si sta lavorando riguarda la possibilità per gli intermediari che si sono visti sequestrare i crediti dalla magistratura, di poterli comunque utilizzare una volta dissequestrati.

Una norma importante anche per dare la possibilità alle società coinvolte di non dover iscrivere perdite in bilancio. Sia la Cassa depositi e prestiti che le Poste, hanno fatto sapere di essere pronte a riaprire le piattaforme di cessione dei crediti non appena il governo correggerà il decreto anti-frodi. Intanto si è aperto un altro fronte, sempre per il Superbonus. Il ministro della Transizione ecologica sta per emanare un nuovo decreto sui massimali applicabili alle lavorazioni incentivate. Il nuovo prezziario, come riportato dal Sole24Ore, sarà comprensivo del prezzo dei materiali, dell’Iva e delle lavorazioni. Un meccanismo che secondo gli operatori del settore comporterebbe una riduzione dei prezzi difficile da sostenere. 
 

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