Superbonus più basso e in base al reddito. Ipotesi 100% oppure 90%. Come cambia

Governo al lavoro sulla rimodulazione dell’incentivo. Al vaglio anche la modifica della platea dei beneficiari

Superbonus più basso e in base al reddito. Ipotesi 100% oppure 80%. Come cambia
di Giusy Franzese
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Mercoledì 2 Novembre 2022, 18:19 - Ultimo aggiornamento: 4 Novembre, 11:40

Governo al lavoro sulla rimodulazione dell’incentivo superbonus 110%. In queste ore si moltiplicano le indiscrezioni sulle varie ipotesi. Al vaglio c’è il livello dell’agevolazione e la modifica della platea dei beneficiari.

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A fine anno, infatti, il superbonus scade per i lavori sulle villette unifamiliari: chi ha terminato bene, chi no resterà fuori dall’incentivo pieno (110%), forse però - ma è ancora tutto da valutare - potrà usufruire di un’agevolazione ridotta. Le ipotesi fanno scendere l’asticella al 100%, oppure all’80%. Alla base di tutto c’è un problema di risorse. Finora infatti l’incentivo ha drenato più fondi del previsto: gli interventi ammessi valgono già 51 miliardi di euro, ovvero circa 20 in più rispetto a quanto stanziato per il 2023-2028.

 

Incentivo più basso

Dal 110 al 100%: sarebbe questa l’ultima ipotesi sulla quale i tecnici del governo stanno facendo calcoli e simulazioni. L’incentivo si abbasserebbe quindi ma vi rientrerebbero nuovamente le villette unifamiliari non di lusso, per le quali invece, dal primo gennaio l’attuale norma prevede lo stop definitivo. Non tutte però: si sta ragionando anche un decalage dell'incentivo in base al reddito.

Dal 100 all’80%: è l’altra ipotesi più restrittiva, non soltanto per la riduzione dell’incentivo, ma anche della platea. Ne rimarrebbero escluse infatti tutte le seconde case. Rientrerebbero nella nuova norma solo quelle utilizzate come prima casa. Potrebbe essere richiesto anche un requisito di reddito, escludendo i proprietari di immobili con redditi superiori ad un certa soglia ancora da definire.

I cantieri

La scadenza del 30 settembre come termine ultimo per effettuare almeno il 30% dei lavori delle villette unifamiliari pena la perdita dell’agevolazione, ha fatto registrare una forte accelerata ai cantieri. Secondo gli ultimi dati Enea in un solo mese sono stati investiti 8 miliardi in più di risorse (arrivati a 51,2 miliardi al 30 settembre contro i 43 di fine agosto) e 9 miliardi in più di detrazioni “prenotate” (56,3 miliardi contro 47,3 di fine agosto). Il totale delle asseverazioni dei lavori fatti passa da 243.907 di fine agosto a 307.191. Oltre 63.000 cantieri in più quindi in un solo mese. A vedere muratori e tecnici in fermento sono stati soprattutto - come detto - gli edifici unifamiliari con 178.785 asseverazioni (contro i 134.397 di fine agosto) e le unita immobiliari indipendenti arrivate a 90.562 asseverazioni (erano 74.184 nel precedente report). I condomini si attestano a 37.838, circa duemila in più rispetto a fine agosto. Per i lavori condominiali c’è tempo ancora per tutto il 2023.

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