Ministeri e arretrati, stipendi super a giugno. In arrivo gli scatti maturati: fino a 6500 euro

Oltre al contratto, nelle buste paga entreranno anche le nuove “indennità di amministrazione”

Statali, stipendi super a giugno: in arrivo arretrati fino a 6.500 euro
di Andrea Bassi
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Giovedì 19 Maggio 2022, 00:21

Un doppio aumento. E anche arretrati doppi. Per i 141 mila dipendenti dei ministeri, si preannuncia una maxi busta paga per giugno. È l’effetto combinato del rinnovo del contratto delle Funzioni centrali, del quale i ministeri fanno parte, e dell’adeguamento delle cosiddette «indennità di amministrazione», una voce riconosciuta proprio a chi lavora all’interno dei ministeri. Ma andiamo con ordine. Il rinnovo del contratto è stato firmato la scorsa settimana dall’Aran e dai sindacati. Gli aumenti andranno da 63 a 117 euro lordi mensili. Soprattutto, però, nella prossima busta paga i dipendenti dei ministeri troveranno anche gli arretrati dal primo gennaio del 2019 fino a maggio di quest’anno.

Secondo i conteggi fatti dalla stessa Aran, l’Agenzia che negozia per il governo al tavolo con i sindacati, si tratta di una somma che va dai 1.680 euro lordi medi per un operatore della prima area, quella più bassa, fino ai 2.545 euro lordi medi per un funzionario della terza area. Ma il grosso degli arretrati arriverà dall’altra voce dello stipendio appena adeguata attraverso un decreto del Presidente del consiglio dei ministri che ha ripartito uno stanziamento di 170 milioni di euro destinato a questo scopo. Si tratta dell’indennità di amministrazione, una somma riconosciuta in ogni ministero. Il governo ha deciso di “allineare” questa voce tra i vari dicasteri, visto che storicamente in alcune amministrazioni era più ricca che in altre. 

I CONTEGGI

Ovviamente le amministrazioni che avevano l’indennità più bassa la vedranno aumentare considerevolmente, mentre per altri ministeri il vantaggio è decisamente minore. In cinque ministeri, quello dell’Istruzione, quello dell’Università, le Politiche agricole, gli Affari esteri e la Salute, il vantaggio sarà massimo. Per un funzionario, in media, la somma degli arretrati del contratto (2.545 euro lordi) e quelli della nuova indennità di amministrazione (3.974 euro lordi), comporterà il pagamento di ben 6.519 euro lordi di arretrati. Oltre agli arretrati aumenti e nuove indennità faranno salire la busta paga in media di circa 300 euro lordi al mese. Sempre nei cinque ministeri indicati, gli arretrati per gli operatori della prima area arriveranno a oltre 4.100 euro lordi, mentre per gli assistenti della seconda area si arriverà a sfiorare i 4.700 euro sempre lordi.

All’altro capo della classifica dei ministeri, quelli cioè con gli arretrati minori, spiccano il ministero dell’Economia e quello della Giustizia. In questi due dicasteri un funzionario riceverà in media “solo” 2.934 euro lordi di arretrati. La ragione è che si tratta di amministrazioni che in passato godevano di indennità maggiori. Una scelta giustificata, almeno nella Giustizia, dal fatto che lavorare in un tribunale, è differente che prestare la propria opera nella sede ovattata di un dicastero. Fuori dall’adeguamento delle indennità, infine, è rimasto l’Ispettorato del lavoro. Gli ispettori sono da tempo in agitazione per questo motivo, anche se il governo ha promesso una soluzione per loro nella prossima legge di Stabilità. 
 

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