Spread riavvicina quota 300 poi torna indietro, Piazza Affari debole

Martedì 6 Novembre 2018
Seduta al ribasso per le principali borse europee con gli investitori che restano concentrato sulle questioni politiche, in primis sul voto negli Stati Uniti a due anni dall'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca.

Lo spread Btp Bund peggiora, sfiorando i 300 punti base, e chiudendo poi a quota 296 con un aumento di 8 punti rispetto a ieri, e con il rendimento del decennale pari al 3,39%.

Tra i listini europei sostanzialmente invariato Francoforte, -0,09%. Sotto pressione Londra, che accusa un calo dello 0,89% con il premier Theresa May ancora al lavoro per raggiungere un accordo sulla Brexit. Discesa modesta per Parigi, che cede un piccolo -0,51%.

Chiusura sulla parità per la Borsa di Milano: l'indice ftse MIb cede lo 0,07% a 19.268 punti. 

In evidenza Campari (+3,65%), Mediaset (+2,38%), Italgas (+1,77%). In ribasso, invece, Ferrari, che ha archiviato la seduta a -2,13%.

In rialzo Intesa Sanpaolo (+1,28%) grazie ai risultati trimestrali. «La nostra già solida posizione patrimoniale migliora ulteriormente di circa 440 punti base rispetto al requisito regolamentare», ha detto l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel corso della conference call con gli analisti finanziari per i conti dei nove mesi. «E il nostro buffer di capitale - aggiunge in un giorno in cui lo spread è tornato a salire - è di 180 punti base sopra la media dei nostri colleghi. Questo cuscinetto di capitale comprende già circa 45 punti base di impatto negativo derivante dall'ampliamento degli spread dei titoli di Stato a partire dalla fine di marzo. La nostra posizione patrimoniale rimane molto forte anche in condizioni di stress. Infatti nello scenario dello stress test dell'Eba abbiamo un capitale di circa 200 punti base su base performer».

  Ultimo aggiornamento: 18:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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