Sostegni bis, 15,4 miliardi per ristori a fondo perduto. Turismo, Alitalia, vaccini: tutte le misure

Sostegni bis, 15,4 miliardi per ristori a fondo perduto. Turismo, Alitalia, vaccini: tutte le misure
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Giovedì 20 Maggio 2021, 14:08 - Ultimo aggiornamento: 16:17

Il consiglio dei ministri da poco concluso ha approvato il decreto legge Misure urgenti connesse all'emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali, cosiddetto Dl sostegni bis. Con 375 sì, nessun voto contrario e 45 astenuti, la Camera ha dato il via libera al decreto Sostegni. Il provvedimento, finanziato con i 32 miliardi dello scostamento di bilancio autorizzato dal Parlamento nel gennaio scorso, è diventato legge e interviene con aiuti a favore delle imprese superando il sistema dei codici Ateco. Nel complesso sono 5 i capitoli del decreto legge, che sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale. Nel dettaglio: sostegno alle imprese e all’economia, disposizioni in materia di lavoro, salute e sicurezza, misure per assicurare le funzioni degli Enti territoriali e altre disposizioni urgenti sull’attività didattica, l’università e la ricerca, la tutela di persone con disabilità. Dai ristori a doppio binario, al pacchetto lavoro, passando per gli aiuti alle famiglie e a finanziamenti per Alitalia. Sono in tutto 77 gli articoli  del decreto Sostegni Bis. Il provvedimento da 40 miliardi di euro complessivi, stanzia 15,4 mld per i ristori, tra l'acconto e il conguaglio di fine anno. Queste le principali misure.

RISTORI IN DUE TEMPI -  Ammonta a oltre 15 miliardi lo stanziamento per l'acconto e il saldo dei nuovi ristori. Il governo stanzia 8 miliardi per una nuova tranche di sostegni da erogare in automatico da subito per chi ha subito perdite, secondo lo schema già attuato in passato. Stanziamento da 3,4 miliardi per chi sceglierà il nuovo calcolo del calo dei ricavi, ovvero un sistema in base al quale l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1 aprile 2020 al 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1 aprile 2019 al 31 marzo 2020. Il contributo non potrà superare i 150 mila euro come nelle altre edizioni dei ristori. Inoltre il dl stanzia 4 mld per il conguaglio di fine anno sulla base dei risultati di esercizio.

AIUTI ALLE IMPRESE E ROTTAMAZIONE CARTELLE -  Oltre ai contributi a fondo perduto per le partite Iva e sostegni per i settori più colpiti dalle chiusure come quello della montagna, è prevista anche la rottamazione delle cartelle entro i 5mila euro per i soggetti con reddito entro i 30 mila euro. Si segnala poi lo stop alla prima rata Imu per le partite Iva, la sospensione della Tosap (la tassa che i ristoratori dovrebbero pagare per ‘mettere fuori i tavolini’ su suolo pubblico) e l’annullamento del canone Rai per le attività commerciali più penalizzate dalle chiusure, come bar e ristoranti

LAVORO: PROROGA CIG-COVID - Sul versante del lavoro, il testo aumenta il periodo di possibile fruizione della Cig-Covid. Nel dettaglio al 30 giugno per i trattamenti ordinari e al 31 dicembre per quelli in deroga. Parallelamente si estende, come preannunciato, il blocco dei licenziamenti al 30 giugno. Viene poi incrementato il reddito di cittadinanza e viene rafforzato anche il Reddito di emergenza, oggetto anche di una proroga nel decreto Sostegni Bis al vaglio del governo.

TURISMO - Raddoppiano le risorse: sarebbero 3,340 miliardi,i fondi destinati al settore che si aggiungono al miliardo e 700 milioni del Decreto Sostegni. Sono previste risorse per la montagna, gli operatori, le città d'arte, gli stagionali, le agevolazioni contributive, il credito d'imposta per canoni locazione e il credito d'imposta bis. Gli aiuti puntano a sostenere le agenzie di viaggio e i tour operator, le guide turistiche e le imprese del settore. Confermato anche l'ampliamento del bonus vacanze, che si potrà usare anche nelle agenzie di viaggio e presso i tour operator. Per il rilancio della attrattività turistica delle città d'arte, viene istituito presso il ministero dei Beni culturali un fondo da 50 milioni di euro, sempre nel 2021. Riguarda i territori dove si trovano siti riconosciuti dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità. Ai lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport sarà riconosciuta un'indennità una tantum di 1.600 euro.

BONUS VACANZE, PALESTRE, CONCERTI - Dopo che il decreto Milleproroghe aveva allungato la vita ai voucher emessi fino al 31 dicembre 2020, arriva un secondo slittamento che rende di fatto i buoni già richiesti utilizzabili fino al 30 giugno 2022. Previsto il rimborso anche per gli abbonamenti per l’accesso a palestre e impianti sportivi. Il rimborso potrà consistere, in alternativa alla restituzione del corrispettivo, nell’emissione di un voucher di pari valore utilizzabile entro sei mesi dalla fine dell’emergenza. Che ricordiamo è fissata al 31 luglio 2021. Tempi più lunghi anche per poter usare i voucher per i biglietti degli spettacoli e dei concerti annullati. Nel dettaglio i buoni relativi ai biglietti annullati a causa del Covid saranno validi per tre anni.

LOTTA AL COVID - Arrivano per il 2021 altri 1,65 mld per il commissario straordinario all'emergenza Covid. A quanto si legge nella bozza del decreto, una spesa di 5,8 milioni è autorizzata per istituire, con la vigilanza del ministero della Salute e il coordinamento dell'Iss, una sorveglianza sistematica del Covid e delle sue varianti nelle acque reflue (2,5 mln nel 2021 e 3,3 mln nel 2022).

VACCINI - «Le regioni e province autonome possono prevedere anche il coinvolgimento degli erogatori privati accreditati nell'attività di somministrazione dei vaccini» contro il Covid, recita un comma nella bozza che dà copertura normativa, a quanto spiegano fonti governative, all'attività di somministrazione di vaccini già in atto anche con il coinvolgimento della sanità privata. Viene consentito di effettuare la somministrazione anche in deroga alla quota ora assegnata per i vaccini. Alle imprese che effettuano attività di ricerca e sviluppo per farmaci innovativi, inclusi i vaccini, spetta un credito d'imposta del 20%, fino a 20 milioni di euro annui, dei costi sostenuti dal primo giugno 2021 al 31 dicembre 2030. Il credito d'imposta viene erogato «a condizione che il beneficiario dell'aiuto si impegni a concedere licenze non esclusive a condizioni di mercato non discriminatorie a terzi nello Spazio economico europeo».

ALITALIA - Nella bozza c'è un finanziamento «non superiore ai 100 milioni e per la durata massima di sei mesi» concesso «al fine scongiurare il rischio di interruzione del servizio di trasporto aereo di linea di passeggeri e garantire la continuità territoriale». Non compare invece nessun riferimento a Ita. Per la newco era stato indicato lo sblocco di 800 milioni dei 3 miliardi già stanziati, ma per l'assegnazione, a quanto si apprende, non servirebbe una norma di legge.

GRANDI IMPRESE - Arrivano una serie di rifinanziamenti di fondi istituiti durante la pandemia a favore di imprese e settori colpiti dalla crisi economica. Nella bozza compaiono 200 milioni di euro per il Fondo a sostegno delle grandi imprese nato con il Cura Italia, 100 milioni per il fondo di compensazione a favore del settore aereo e 300 milioni per quello di sostegno al settore aeroportuale. Per sostenere la ripresa del traffico ferroviario è inoltre autorizzata l'ulteriore spesa di 150 milioni per il 2021 a favore di Rfi, anche per ridurre il canone per l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria. Vengono rifinanziati con un totale di 1,6 miliardi gli strumenti di sostegno all'internazionalizzazione delle imprese.

CASA E SFRATTI -  Da decreto stanziati 50 milioni di euro per indennizzare i proprietari di immobili adibiti a prima casa che riducono il canone di locazione a favore degli affittuari. Sono poi esclusi dalla tassazione gli affitti non percepiti dal 1° gennaio 2020. Nuovo intervento poi sugli sfratti: se da una parte si proroga il blocco per le procedure esecutive partite da febbraio 2020 (quindi post pandemia) dall’altra viene confermato lo sblocco dal primo luglio per gli sfratti ante Covid.

BANCHE - Salta la proroga degli incentivi per le aggregazioni delle imprese, comprese le banche, e l'ampliamento della percentuale di Dta da trasformare in credito d'imposta (quella che era stata ribattezzata 'norma Mps' perché si può applicare anche alle operazioni tra banche). Rimane invece un nuovo intervento sulla cessione dei crediti deteriorati, con la proroga degli incentivi fino alla fine del 2021 e la previsione che il limite di 2 miliardi valga "per ciascuno degli anni 2020 e 2021". Confermato rispetto alle bozze anche il rafforzamento dell'Ace per la patrimonializzazione delle imprese.

CARTELLE ESATTORIALI - Arriva uno stop per altri due mesi: la macchina della riscossione resterà ferma ancora fino al 30 giugno e ripartirà quindi dal 1 luglio. Resteranno validi, però, gli eventuali provvedimenti adottati o gli adempimenti svolti dall'Agenzia della Riscossione tra il 1 maggio e l'entrata in vigore del decreto. Confermata nella bozza lo slittamento della plastic tax al 1 gennaio 2022.

ENTI TERRITORIALI - Con un fondo istituito presso il ministero dell'Interno «arrivano 500 milioni» per i Comuni che «hanno peggiorato il disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2019 rispetto all'esercizio precedente». Il decreto prevede inoltre un contributo da 100 milioni, nel 2021, per il mancato incasso della tassa di soggiorno comunale. 

TARI, BOLLETTE, AFFITTI E ALTRI AIUTI - Non solo contributi a fondo perduto: per le imprese danneggiate dalla crisi Covid. Il decreto  prevede una serie di altri aiuti, dagli affitti alla Tari alle bollette. Nel dettaglio viene rinnovato il credito d'imposta per i canoni di locazione per 5 mesi, da gennaio a maggio, per le imprese che hanno registrato perdite del 30% nei confronti tra 1 aprile 2020 - 30 marzo 2021 e lo stesso periodo 2019-2020, mentre viene prorogata fino al 31 luglio la misura per imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio e tour operator. Vengono poi stanziati altri 150 milioni per abbattere gli oneri delle bollette elettriche e viene creato un fondo da 600 milioni per i Comuni per ridurre la Tari alle attività chiuse per decreto o comunque interessate dalle restrizioni anti-Covid. Confermato, nella bozza, anche lo stanziamento di ulteriori 100 milioni per la montagna. 

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