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Decreto Sostegno, dalle famiglie (congedi, bonus baby sitter, cartelle) alle imprese (cig e ristori): tutte le misure

Decreto Sostegno, dalle famiglie (congedi, bonus baby sitter, cartelle) alle imprese (cig e ristori): tutte le misure
di Giusy Franzese
6 Minuti di Lettura
Venerdì 12 Marzo 2021, 16:23 - Ultimo aggiornamento: 19:57

Si allarga la platea dei beneficiari degli aiuti in arrivo con il decreto Sostegni che sarà varato dal governo la settimana prossima. Avranno diritto ai ristori anche le aziende con fatturato  fino a 10 milioni di euro (finora si era parlato di un tetto massimo pari a 5 milioni di euro) che hanno subito perdite per almeno un terzo a causa delle restrizioni imposte per fronteggiare la pandemia. Nel decreto ci dovrebbe essere anche la cosiddetta pulizia del magazzino fiscale, con l'annullamento delle cartelle esattoriali emesse fino al 2015, e anche in questo caso si sta valutando di raddoppiare la cifra, non cinquemila euro come si era detto finora, ma diecimila. A spingere per questa ipotesi è la Lega. Nel decreto poi ci sarà spazio per gli aiuti alle famiglie, per il finanziamento del reddito di cittadinanza e del reddito di emergenza e per la proroga della cassa integrazione Covid. Il decreto inoltre istituisce un fondo specifico per il turismo di montagna, ed in particolare per gli impianti di sci.

Decreto Sostegno per 47 miliardi, lo stop ai licenziamenti prorogato fino a giugno

LE COPERTURE

Per le coperture si utilizzerà tutto lo scostamento di bilancio da 32 miliardi richiesto dal precedente governo, più eventuali risorse da reperire tra le pieghe di misure varate in precedenza. Lo annuncia il viceministro al Mef Laura Castelli: il decreto conterrà «un pacchetto di norme  con le quali impiegheremo intanto i 32 miliardi di scostamento autorizzati dal Parlamento a fine gennaio, che servono anche a rifinanziare la Cig Covid fino a giugno per tutti, e fino ad ottobre per le piccole imprese che non hanno la tutela della Cig ordinaria; ristorare le perdite che hanno subito aziende e Partite Iva, superando la logica dei codici Ateco e aumentando il tetto di fatturato da 5 a 10 milioni. Ci saranno ulteriori investimenti in spesa sanitaria, anche per accelerare la campagna di vaccinazione» Successivamente, ad aprile in occasione della discussione del Def, il governo chiederà  un altro scostamento di bilancio per altri aiuti. Lo ha confermato il premier Mario Draghi: «Ho intenzione di proporre al Parlamento, in occasione della presentazione del Documento di
Economia e Finanza, un nuovo scostamento di bilancio».

IMPRESE E PROFESSIONISTI

Sono circa 2,8 milioni le aziende e partite Iva  colpite dai danni economici dei lockdown e che, quindi, avranno diritti al ristori. Il meccanismo  prevede aiuti a chi ha perso almeno il 33% nel confronto fra l'intero 2020 e il 2019 e classi di indennizzo, distinte in base al fatturato, che vanno dal 30% per i più piccoli (fino a 100mila euro),  al 10% tra i 5 milioni e i 10 milioni. L'indennizzo minimo sarà di mille euro. I ristori potranno essere erogati come contributo diretto, oppure riconosciuto sotto forma di credito d’imposta utilizzabile in compensazione. Nel pacchetto imprese potrebbe entrare anche una nuova proroga delle misure di sostegno alla liquidità, come le moratorie sui prestiti, e un intervento sulle norme fallimentari. Il pacchetto ristori dovrebbe costare circa 12 miliardi di euro. 

AMMORTIZZATORI SOCIALI

La Cig Covid sarà prorogata fino a giugno per tutti, e fino ad ottobre per le piccole imprese che non hanno la tutela della Cig ordinaria. Prorogato anche il blocco dei licenziamenti la cui nuove scadenze varierarnno in base alla dimensione aziendale. Lo ha spiegato il ministro del Lavoro, Andrea Orlando: «Il blocco dei licenziamenti per le imprese che hanno già degli ammortizzatori sociali durerà fino a giugno; per i lavoratori che invece non hanno alcuno strumento in questa fase sarà portato fino alla riforma degli ammortizzatori sociali, che in autunno dovrebbe essere pronta». 

FISCO

Sul fronte fiscale si prefigura un intervento sulle cartelle esattoriali, favorendo la «pulizia» del magazzino da tutte quelle posizioni che sono difficilmente recuperabili e che generano solo costi per l'Agenzia delle Entrate. Tra le ipotesi allo studio lo stralcio delle cartelle pre-2015 inferiori a 5mila euro. Se la soglia dovesse rimanere questa il provvedimento costerà circa due miliardi di euro. Si sta valutando il costo dell'allargamento dell'annullamento alle cartelle fino a  10mila euro. In arrivo inoltre la proroga dei pagamenti al 30 aprile, ma riparte la macchina delle notifiche.

CONTRASTO POVERTA'

Reddito di cttadinanza e reddito di emergenza saranno rifinanziati. Lo ha confermato Draghi, durante la cerimonia dell'inaugurazione del nuovo hub a Fiumicino: nel decreto Sostegni - ha detto ci sarà «un più
ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà, per sostenere i "nuovi poveri", coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas». Secondo l'ultimo monitoraggio Istat nel 2020 in Italia l'esercito di chi vive sotto i livelli di sussistenza, i poveri assoluti, è aumentato di ben un milione di persone. 

FAMIGLIE

Per le famiglie in dad per la chiusura delle scuole arriva il rifinanziamento dei congedi parentali e i bonus baby sitter. Per accelerare sui tempi il Consiglio dei ministri ha inserito le misure nel decreto appena varato sulle nuove strette  e le nuove "colorazioni" delle regioni in vigore fino a dopo Pasqua.  A ogni modo il pacchetto prevede Congedi parentali staordinari (retribuiti al 50%) per i lavoratori dipendenti pubblici e privati, quelli iscritti alla Gestione separata e i lavoratori autonomi iscritti all’Inps, con figli di età inferiore ai 14 anni in didattica a distanza o in quarantena. Per i lavoratori autonomi, le forze del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, le forze dell'ordine e gli operatori sanitari c'è  la possibilità di optare per un contributo per
il pagamento di servizi di baby sitting, fino al 30 giugno 2021.

Nel decreto Sostegni poi sarà prevista anche  la proroga del diritto allo smart working: i lavoratori dipendenti genitori di under 14, in alternativa a congedi parentali o bonus baby sitter, potranno chiedere al loro datore di lavoro di attivare lo smart working se i figli sono in didattica a distanza o in quarantena. Possono usufruire dello smart working anche i genitori di figli di età compresa tra i 14 e i 16 anni. Se la tipologia di lavoro non consente lo smart working il genitore può astenersi dall’attività senza stipendio e indennità ma con diritto alla conservazione del posto di lavoro. Smart working o congedo sono attivabili, in alternativa, da uno solo dei genitori conviventi con il figlio a meno che l’altro genitore a sua volta si debba prendere cura di figli avuti in un altro rapporto.

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