Coronavirus, sospensione dei versamenti tributari: nodo recupero crediti di imposta

Giovedì 9 Aprile 2020 di Rosario Dimito

Nel pacchetto liquidità che ha finalmente visto la luce nella tarda serata di mercoledì 8 con la pubblicazione sulla GU, sono previsti anche nterventi di natura fiscale, a partire da una ulteriore sospensione dei versamenti tributari e contributivi. C'è però da evidenziale qualche rilievo mosso dal mondo delle imprese che aveva altre aspettative. Questa viene vissuta come una carenze delle misure pur richieste.
Si puntava infatti ad accelerare l’utilizzo o il recupero dei crediti di imposta, o di quelle risorse necessarie a garantire ai dipendenti la disponibilità piena di premi o sussidi eccezionalmente erogati, ovvero ancora di misure di semplificazione che potessero alleggerire l’operatività delle imprese da compiti e oneri insostenibili, specie in questa fase di crisi straordinaria.

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Altro aspetto sotto osservazione è la garanzia della continuità aziendale nella difficile fase emergenziale, attraverso un pacchetto di misure che impattano sul diritto societario e su quello concorsuale, nonché il rinvio di un anno dell’entrata in vigore del Codice della Crisi e dell’Insolvenza (rinvio in calendario al 1° settembre 2021). Da parte delle varie categorie la tenuta in vita delle imprese, seppure tecnicamente in default, viene considerata positiva anche se non mancano alcuni aspetti da irrobustire e altri da meditare riguardo ai possibili “effetti collaterali” sulla tenuta dei rapporti - anche commerciali - tra imprese.

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