Ryanair, arriva il sigillo «Ok Codacons»

Martedì 21 Gennaio 2020

Ryanair ottiene il sigillo «Ok Codacons». La compagnia low cost ha conseguito il riconoscimento da parte dell'Associazione dei Consumatori grazie ai termini e alle condizioni affidabili e trasparenti, per un servizio clienti efficiente e per un buon sito web. «Il conferimento da parte di Codacons è giunto a seguito del feedback positivo dei consumatori italiani e dell'approvazione di Enac», spiega in una nota la stessa Ryanair. 

Per il presidente dell'Enac, Nicola Zaccheo, «Iniziative come questa sono positive in quanto evidenziano come il passeggero sia, e debba sempre essere, al centro del sistema del trasporto aereo». Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, avverte, però «come associazione continueremo a tenere alta la guardia e monitoreremo costantemente la qualità dei servizi resi agli utenti e il pieno rispetto dei loro diritti». 

Nello stesso giorno in cui la Ryanair ottiene il riconoscimento, Kenny Jacobs direttore del marketing della compagnia irlandese dà alcune anticipazioni all'Ansa sul futuro della low cost nel nostro Paese. «Sì, ci aspettiamo di crescere ancora sul mercato italiano. Noi pensiamo che il prossimo anno, una volta che i 737 Max torneranno a volare, potranno esserci molte opportunità a Milano e Roma, ma non solo». Secondo le previsioni della compagnia low cost irlandese, la prima sul nostro mercato, nel 2020 i passeggeri trasportati supereranno i 41 milioni (+6%). Per quanto riguarda il caso dei 737 Max Jacobs aggiunge che i ritardi nella consegna «stanno causando problemi». «Ora pensiamo di poterne avere dieci per l'estate prossima, ma non lo sappiamo con certezza, c'è sempre un continuo slittamento. Tuttavia siamo pragmatici e abbiamo pianificato una buona estate anche senza i 737 Max». Quello che crea criticità, sottolinea Jacobs, «è non avere certezze». Comunque, tiene a chiarire, «non è un problema di Ryanair è un problema dell'industria».

Relativamente ad Alitalia e a un suo possibile acquisto da parte Ryanair Jacobs precisa «Alitalia non è nel nostro Dna, noi siamo una compagnia low cost e ora siamo concentrati sul ridurre i costi, aumentare il fatturato e ad avere i 737 Max. Penso che Alitalia sia territorio di Lufthansa o Delta». 

Ultimo aggiornamento: 19:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA