Roberto Cavalli, così si sono strappati i jeans

Giovedì 4 Aprile 2019 di Rosario Dimito
«Diversamente da quanto auspicato, nell’esercizio 2018 il trend di riduzione delle perdite non proseguiva. In data 11 maggio 2018, il Consiglio di Amministrazione della Società esaminava i risultati ottenuti nei principali canali di vendita, retail e wholesale al 31 marzo 2018 e prendeva atto che essi erano inferiori a quanto ottenuto nello stesso periodo del 2017.

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I risultati del canale di vendita outlet, per quanto in linea con il precedente esercizio sociale, risultavano comunque inferiori rispetto al budget elaborato dal management». Sono alcuni passaggi chiave contenuti nel ricorso di concordato preventivo presentato dalla griffe Roberto Cavalli al tribunale di Milano. In 35 pagine, che il Messaggero.it è in grado di rivelare, i legali Riccardo Agostinelli e Giuseppe Iannaccone disegnano la parabola discendente che ha portato la società di moda famosa per i suoi jens a trovare il paracadute del tribunale. Eppure durante la ricerca di un nuovo partner, si erano presentati in 90 pretendenti. Ultimo aggiornamento: 12:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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