Sartore: «Discoteche, cinema, sport: ristori a forfait per 3 mesi. Aiuti tutti a fondo perduto»

Parla la sottosegretaria all’Economia: «Il caro-bollette? Per adesso niente scostamento di bilancio, poi si vedrà»

Sartore: «Discoteche, cinema, sport: ristori a forfait per 3 mesi. Aiuti tutti a fondo perduto»
di Andrea Bassi
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Martedì 18 Gennaio 2022, 00:00 - Ultimo aggiornamento: 11:59

Il caro-bollette, i ristori alle attività chiuse, gli aiuti alle imprese ancora in difficoltà. Pochi giorni, poi il governo alzerà il velo su quello che si preannuncia come l’ultimo decreto legge prima dell’elezione del nuovo Capo dello Stato che, inevitabilmente, paralizzerà per qualche tempo l’attività dell’esecutivo. In queste ore i telefoni di Palazzo Chigi, ministero dell’Economia e ministero dello Sviluppo economico, sono roventi. È una corsa contro il tempo per centrare l’obiettivo di portare il provvedimento in consiglio dei ministri giovedì. «Credo che ce la faremo», dice Alessandra Sartore, sottosegretaria dell’Economia in quota Pd.

Bollette e ristori, sei miliardi dal governo. E spunta un bond per il caro energia

Sottosegretaria, tornano i ristori. Non dovevano essere un capitolo chiuso?
«Guardi, siamo in una fase totalmente diversa da quella di un anno fa».

Diversa?
«Salvo alcune eccezioni, la maggior parte delle attività economiche sono aperte. Capisco le richieste che arrivano di sostegno, ma non dobbiamo dimenticare che il 2022 sarà un anno di grandi investimenti. Semmai il vero tema è riuscire a metterli tutti a terra».

Intende il Pnrr?
«Non solo. Abbiamo appena approvato una manovra con 30 miliardi di scostamento dal deficit. E poi c’è il fondo complementare. E sul Pnrr abbiamo 102 target da centrare. Dobbiamo concentrarci su questo. Non possiamo fallire».

Detto questo, che interventi ci saranno nel prossimo decreto?
«I ristori ci saranno, ma limitati ai settori chiusi dai provvedimenti del governo: sale da ballo, discoteche, ma anche sport e cinema e più in generale il settore dello spettacolo che hanno avuto una riduzione significativa di entrate».

Che in effetti non sono chiusi? «Per lo sport è stata decisa una minore capienza. I cinema e i teatri sono aperti ma sono oggettivamente in sofferenza».

Anche il turismo è in ginocchio e ha chiesto aiuto.
«Ci saranno misure di sostegno. Già con l’ultima manovra è stato stanziato un fondo di 150 milioni da destinare soprattutto alle strutture turistiche».

Quante risorse ci saranno a disposizione per i ristori?
«Siamo dentro le compatibilità del bilancio 2022».

Tradotto?
«C’è uno spazio certo di un miliardo, al netto della questione del caro-bollette. Ma credo che alla fine sarà di più. Le esigenze sono cresciute».

Che forma prenderanno i ristori? «Saranno riprodotte esattamente le procedure e le modalità già ormai oleate. Dobbiamo intervenire per i primi tre mesi dell’anno. Gli aiuti saranno a fondo perduto e a forfait, erogati direttamente dagli organismi competenti».

In alcuni settori è stata richiesta la proroga della Cassa Covid. Ci sarà?
«Dal primo gennaio di quest’anno è entrata in vigore la riforma degli ammortizzatori sociali. Anche le piccole imprese hanno 13 settimane di Cig da utilizzare».

Però a pagamento, a differenza della Cassa Covid?
«Per questo c’è da parte dei sindacati una richiesta forte di rifinanziare la Cassa Covid. La valutazione è in corso, ma i costi sono alti».

Altra misura scaduta e chiesta a gran voce: l’equiparazione a malattia della quarantena?
«Anche su questo ci sono delle valutazioni in corso. Si sta ragionando di ridurne l’ambito applicativo sulla base dell’ultimo decreto legge che permette a chi ha la dose booster di uscire. Data l’accelerazione della variante Omicron si tratta, comunque, di una misura onerosa».

Veniamo invece al tema delle bollette. Per un intervento che abbia qualche impatto servono diversi miliardi. La richiesta da tutti i partiti della maggioranza, è di uno scostamento di bilancio. Ci sarà?
«Al momento non se ne parla».

E dopo l’elezione del Presidente della Repubblica?
«Credo che oggettivamente delle esigenze ci siano. Sarà il governo a valutare. Ma credo anche che sia un discorso prematuro. Siamo di fronte all’elezione del Presidente della Repubblica che oggettivamente rende più complessa la procedura parlamentare, visto che lo scostamento andrebbe votato da entrambe le Camere a maggioranza assoluta».

Comunque sia giovedì il governo interverrà comunque sul tema. I soldi arriveranno da una riedizione della Robin tax, la tassa sui profitti delle società energetiche?
«Il provvedimento, come si dice tecnicamente, deve essere “bollinabile”».

Che cosa significa?
«Le coperture devono essere credibili e certificabili dal ministero dell’Economia».

La Robin Tax non lo è?
«È una strada che si sta valutando con estrema ponderazione per evitare di incorrere in possibili censure anche di livello costituzionale».

Le misure sul caro energia riguarderanno anche le imprese?
«Al momento sono quelle che probabilmente hanno bisogno di un maggiore aiuto. Domani ci sarà anche un tavolo convocato dal ministero dello Sviluppo economico».

Con Omicron che avanza e con l’inflazione che si infiamma, il prossimo Def confermerà le previsioni di crescita?
«Come ho detto, non dobbiamo dimenticare che quest’anno arriveranno gli investimenti del Pnrr, quelli del piano complementare e le risorse della manovra. Tutto ciò avrà sicuramente un impatto. Sono fiduciosa». 

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