Riscatto laurea, quanto costa e come funziona quello agevolato. Tridico rilancia: gratis per tutti

Riscatto laurea, quanto costa e come funziona quello agevolato. Tridico rilancia: gratis per tutti
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Lunedì 3 Gennaio 2022, 17:59 - Ultimo aggiornamento: 4 Gennaio, 08:44

Riscatto laurea, ecco come funziona il sistema che consente di utilizzare gli anni di studio universitario nel conto per la pensione. Il riscatto low cost, entrato in vigore ormai quasi un anno fa, ha riscosso un grande successo, come si era visto fin dai primi mesi di applicazione delle nuove regole, entrate in vigore nel 2019. Intanto il presidente dell'Inps, Psquale Tridico, rilancia una sua vecchia proposta: consentire il riscatto della laurea gratuitamente a tutti.

Riscatto laurea, quanto costa e come ottenerlo: la guida

Come funziona. Per accedere al nuovo sistema light, introdotto ormai tre anni fa dal governo Lega-5 stelle con lo stesso provvedimento con cui sono stati definiti quota 100 e reddito di cittadinanza, era inizialmente necessario non aver versato contributi prima del 1996. Successivamente, l'Inps ha però chiarito che non ci sono barriere temporali a patto di farsi calcolare tutta la pensione con il metodo contributivo.

Quanti anni si possono riscattare. Con il nuovo sistema agevolato si possono riscattare fino a 5 anni. I periodi da recuperare per la pensione dovranno comunque essere precedenti al 29 gennaio 2019. È necessario inoltre essere iscritti a una delle gestioni dell'assicurazione generale obbligatoria. Sono escluse invece le casse private.

Quanto si paga. La cifra da pagare per il riscatto light è fissata a 5.265 euro. Una quota che si riduce poi ulteriormente per effetto delle detrazioni. Per avere un confronto bisogna tenere presente che con il sistema ordinario, con un reddito annuo lordo di 32mila euro, per recuperare 12 mesi di studio per la pensione si spendono circa 10.600 euro, escluso sempre il vantaggio fiscale. Uno sconto quindi molto significativo. 

Il sistema contributivo. Lasciando il metodo misto (in parte retributivo per gli anni di contribuzione precedenti al 1996), e facendosi calcolare tutta la pensione con il contributivo, l'assegno si riduce. Ma se gli anni di lavoro precedenti al 1996 sono pochi, la perdita può essere contenuta. E gli anni riscattati potrebbero consentire invece di anticipare l'uscita dal lavoro. Oggi infatti si può andare a riposo con la pensione ordinaria anticipata con 42 anni e 10 mesi di versamenti (uno in meno per le donne) indipendentemente dall'anno di nascita o con quota 102 (38 di contributi e 64 di età) o con Opzione donna (35 anni di contributi).

Quando conviene. Resta tuttavia un aspetto da tenere in mente: se riscattare la laurea sia conveniente o meno. Non si può generalizzare, bisogna verificare caso per caso. Le nuove regole hanno ridotto di molto il prezzo dell'operazione, soprattutto per chi ha stipendi alti. Con retribuzioni nette mensili sopra i 2.500 euro si può arrivare a risparmiare quasi il 70%. Ma se l'operazione non serve per andare a godersi la pensione in anticipo c'è da chiedersi se valga la pena. In quel caso infatti potrebbe essere più conveniente investire gli stessi soldi in altre forme di risparmio, potenzialmente più redditizie.

Il simulatore. L'Inps ha messo a punto un sistema che consente di simulare il costo del riscatto della laurea

Le richieste. Nel 2020 le richieste di riscatto della laurea arrivate all’Inps sono state in tutto oltre 55 mila. Una cifra più bassa delle quasi 68 mila registrate l’anno precedente, quando sono scattate le nuove norme, ma comunque circa il doppio delle 27 mila arrivate nel 2018 quando l’agevolazione non c’era ancora (nel 2017 erano state più o meno 24 mila e nel 2016 20 mila). Numeri che testimoniano il successo della misura, pensata per consentire di aumentare la contribuzione delle ultime generazioni. Lavoratori che, rispetto ai genitori, in molti casi hanno avuto posti precari e impieghi discontinui.

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L'idea del riscatto gratis. «Bisogna poi rendere gratuito il riscatto della laurea», ha ripetuto in una intervista al Messaggero il presidente dell’Inps Pasquale Tridico. «Farebbe parte - ha sottolineato - di un pacchetto di policy insieme ad assegno unico e salario minimo. Spingerebbe i giovani a studiare e laurearsi. E introdurrebbe un’anticipazione implicita del pensionamento per le future generazioni». 

Ma costerebbe 4 miliardi. L'operazione avrebbe però un costo notevole per le casse dello Stato. Secondo i calcoli dell'Inps il riscatto gratuito graverebbe sui conti pubblici per 4-5 miliardi l’anno.

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