Riforma ESM, Conte: "Diverse sensibilità, ultima parola al Parlamento"

Martedì 3 Dicembre 2019
(Teleborsa) - "Io non batto i pugni, uso argomentazioni, sono determinato a far valere gli interessi dell'Italia". Lo ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte al suo arrivo a Londra per partecipare al vertice Nato giunta al 70esimo anno di vita, rispondendo a chi gli ha chiesto se al prossimo Consiglio europeo l'Italia è intenzionata a far valere la sua posizione sulla discussa riforma del fondo Salva Stati.

"E' legittimo sollevare criticità ma poi bisogna operare una sintesi complessiva. Certamente l'ultima parola spetta al Parlamento ma noi prima lavoreremo per rendere questo progetto non solo compatibile ma utile agli interessi dell'Italia", ha sottolineato il Premier registrando le "differenti sensibilità" tra le forze politiche di maggioranza sulla riforma del Mes e osservando d'altra parte che "se prendessimo dieci economisti, tirerebbero fuori dieci valutazioni diverse".


"Nato: dobbiamo lavorare ma vedo ancora grande futuro" - Non possiamo nasconderci - ha detto Conte parlando della Nato- che ci sono dei problemi. Dobbiamo lavorare per adattarla all'andamento delle nuove sfide che abbiamo davanti", ma "vedo ancora un grande futuro ".

In agenda bilaterale con Trump - "Avrò un bilaterale con Trump domani, ne parleremo domani", ha detto il Presidente del Consiglio rispondendo ad una domanda sulla polemica in corso tra il Tycoon e gli alleati europei. Il Presidente Usa ha infatti minacciato di mettere dazi sul 100% delle importazioni dalla Francia, pari a 2,4 miliardi di dollari, come rappresaglia alla Digital tax sui big Usa del web, da Google a Facebook. Nel mirino altri Paesi, tra i quali l'Italia. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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